Il baritono americano Barry McDaniel fu uno dei più grandi cantanti del secondo dopoguerra. Interprete raffinato a proprio agio sia nei teatri d’opera sia nelle sale da concerto e – in particolare – nel repertorio liederistico, McDaniel ebbe una carriera lunga e ricca di soddisfazioni sia in Germania sia all’estero. Nonostante i concerti che lo videro applaudito protagonista in ogni parte del mondo e le numerose registrazioni realizzate sia per la radio sia per la televisione, McDaniel non godette mai dei favori dei media, anche perché il suo nome venne spesso oscurato da quello di Dietrich Fischer-Dieskau, più vecchio di lui di cinque anni. Questo fatto penalizzò ingiustamente McDaniel, la cui arte non era inferiore a quella del suo grande rivale tedesco, anche se i caratteri erano profondamente diversi. Oggi il nome di Barry McDaniel è citato solo di sfuggita in alcuni libri specialistici e i cataloghi delle case discografiche non contemplano nessuna sua registrazione, perché fino a questo momento nessuno si è preso la briga di riproporre su CD le sue registrazioni contenute negli archivi fonografici delle radio tedesche. Questo cofanetto doppio della Audite contenente una bella silloge di Lieder interpretati da McDaniel va quindi a colmare una grave lacuna della discografia. Queste registrazioni provenienti dagli archivi della Radio Berlin-Brandenburg (per la precisione Sender Freies Berlin) vennero realizzate tra il 1963 e il 1974 con due pianisti del calibro di Hertha Klust e Aribert Reimann. Il programma propone un’antologia di Lieder e di mélodies di Schubert, Schumann, Wolf, Duparc, Ravel e Debussy, che rivelano diversi aspetti della multiforme personalità artistica di McDaniel. Le sue interpretazioni sono caratterizzate da una profonda comprensione del testo e da una disarmante spontaneità, da una intensa passionalità e da un approccio più terreno e da una accesa espressione e una impeccabile emissione vocale. Oltre a una tecnica invidiabile, va detto che McDaniel era in grado di sfoggiare una dizione tedesca pressoché perfetta. Barry McDaniel si trasferì dagli Stati Uniti (dove era nato nel 1930) in Germania nel 1953 per completare i suoi studi. Nel giro di poco tempo iniziò a esibirsi in alcuni applauditi recital con Hermann Reutter e diede inizio a una onorata carriera da cantante d’opera. Nel 1961 McDaniel venne assunto dalla appena riaperta Deutsche Oper Berlin, dove rimase per ben 37 anni. Nello stesso tempo il baritono americano si esibì alla Staatsoper di Vienna, al Metropolitan di New York, al Teatro dell’Opera di Francoforte e al festival dell’Opera di Monaco di Baviera e collaborò regolarmente sia con la radio sia con la televisione. Oltre a queste applaudite apparizioni, McDaniel diede un gran numero di recital cameristici in città come Stoccarda, Karlsruhe, Hannover, Brunswick e Berlino, dove nel 1963 fu protagonista del primo concerto liederistico nella appena inaugurata Philharmonie. Giunto a 81 anni, il grande baritono americano dichiara: «Tutte le opere che ho cantato nel corso della mia carriera le ho vissute con grande intensità», un fatto che trova piena conferma in questo imperdibile cofanetto della Audite.
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