THE GROUNDHOGS: Scratching The Surface

Esecutore: The Groundhogs

Autore: The Groundhogs

Numero dischi: 1

Barcode: 5060149622285

Pure Pleasure
LP
Jazz
2015
PPAN83199
2015-10-01
32,00 €
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L’album d’esordio del Groundhogs sembra lontano anni luce dal sound che rese famosa la band inglese con la trilogia Thank Christ for the Bomb, Split e Who Will Save the World?. In effetti il morbido stile blues che pervade i nove brani di questo disco offrono all’ascoltatore che non conosce a fondo i Groundhogs poco più di un timido riferimento di quello che sarebbe stato il loro stile all’apice del loro successo. All’inizio della loro carriera i Fleetwood Mac, i Chicken Shack e i Savoy Brown percorsero tutti lo stesso itinerario stilistico che portò i Groundhogs a realizzare Scratching The Surface, con l’unica differenza rappresentata dagli occasionali spunti della chitarra di Tony McPhee che distinguono il sound della band inglese da quello degli altri. Detto questo, Scratching The Surface è oggi considerato uno degli album più emblematici della fine degli anni Sessanta, con un coinvolgente programma che comprende un’epica rivisitazione del classico di Chicago “Still a Fool” e che abbina cinque notevoli brani originali di McPhee a un paio di scatenate composizioni di Steve Rye, che stava apprestandosi a diventare il mago dell’armonica oggi universalmente conosciuto. In effetti, i suoi “Early in the Morning” e “You Don’t Love Me” potrebbero essere benissimo i brani più significativi di questo album, un fatto che fa venire in mente un altro dei grandi protagonisti dell’esplosione del blues inglese, i Jethro Tull, e quanto la band sia cambiata dopo la partenza di uno dei suoi membri fondatori, Mick Abrahams. Va poi detto che chi cercasse in Scratching The Surface brani come “Cherry Red” o “Status People” rimarrebbe probabilmente deluso. Chi invece volesse ascoltare il blues più autentico del Delta dell’Inghilterra meridionale, non potrebbe trovare un disco migliore.

Tracklist

Rocking the Chair
Early In the Morning
Waking Blues
Married Men
No More Doggin\'
Man Trouble
Come Back Baby
You Don\'t Love Me
Still a Fool

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