HERBIE MANN: Live at Village Gate

Esecutore: Herbie Mann, flauto

Autore: Herbie Mann

Numero dischi: 1

Barcode: 0780014206116

Fuori catalogo dal: 01/01/2012

Audio Fidelity
LP
Jazz
2010
AFZLP061
2010-06-01
70,00 €
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Herbie Mann fu per oltre un decennio il flautista più famoso e carismatico del panorama jazz e contribuì in maniera determinante alla piena affermazione del flauto tra gli strumenti jazz. Nel 1962 lalbum live Herbie Mann at the Village Gate si collocò stabilmente ai primi posti delle hit-parade, vendendo oltre mezzo milione di copie e rendendo Mann una delle superstar più venerate del panorama jazz di quegli anni. Questo coinvolgente album venne registrato prima che i jazz club diventassero seriosi come musei e i musicisti adottassero latteggiamento sussiegoso da ricercatori di nuove sonorità. Allinizio degli anni Sessanta il pubblico si accomodava ancora in ogni angolo del locale e rimaneva in attesa dellartista con compostezza e discrezione. Quando però Herbie Mann fa il suo ingresso in scena, la situazione muta completamente, con il pubblico che riempie la sala con le proprie parole, risate e ammiccamenti, unatmosfera che questo disco testimonia in maniera straordinariamente coinvolgente. Questo rumore aggiunge un tocco di realismo, che vi darà limpressione di essere seduti di fronte al palco ad ascoltare uno dei concerti jazz più belli di quegli anni. Il programma si apre con Comin Home Baby, uno dei primi grandi successi di Mann che raggiunse la Top 30 delle hit-parade pop. In questo brano Mann è affiancato da Ben Tucker al secondo basso, dal vibrafonista Hagood Hardy, dal bassista Ahmed Abdul-Malik, dal batterista Rudy Collins e dai percussionisti Chief Bey e Ray Mantilla. Alla fine di questa performance dalla sala fumosa emerge la voce di una donna un po ubriaca che dimostra il pieno apprezzamento del pubblico con un sonoro Oh yeah, play it!. Il programma prosegue con due celebri canzoni di George Gershwin. La versione di Summertime di Mann merita un posto nella collezione di tutti gli appassionati di jazz degni di questo nome. Lanima dolceamara di questa celebre canzone viene distillata e trasportata a Rio de Janeiro. La batteria e gli strumenti a percussione evocano unatmosfera da samba, il pubblico schiocca le dita a tempo e nel giro di un minuto ci troviamo nel bel mezzo della bossa nova. Il programma è completato da una performance di It Aint Necessarily So della durata di quasi 20 minuti. Lelegante assolo di Herbie Mann riempie la sala e il pubblico non può che impazzire ascoltando le ardite evoluzioni del flauto che si erge sopra la sezione ritmica, esprimendo una fantasia senza limiti, che spazia da una base di bebop a ritmi latini, spingendosi fino a citare sonorità africane e mediorientali. In questo album cè di tutto, dal funk al cool, dalla bossa nova al samba e al bebop, un cocktail esplosivo che vi conquisterà.

Tracklist

Comin Home Baby

Summertime

It Aint Necessarily So

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