GEORGE HARRISON: Somewhere in England

Esecutore: George Harrison

Autore: George Harrison

Numero dischi: 1

Barcode: 4988031308820

Universal Japan
Pop/Rock
2019
UICY40241
2019-02-01
40,00 €
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Pubblicato nel 1981, Somewhere in England è il nono album registrato in studio di George Harrison. Questo disco ebbe una genesi piuttosto difficile, in quanto quando nel novembre del 1980 Harrison ne propose la pubblicazione alla Warner Bros, i vertici della major opposero un netto rifiuto, affermando che quattro brani in programma – per la precisione “Flying Hour”, “Lay His Head”, “Sat Singing” e “Tears of the World” (quest’ultimo per giunta già apparso nel bootleg Ohnothimagen) – non erano degni di essere pubblicati. Per questo motivo, Harrison fu costretto a fare ritorno nello studio di registrazione per incidere altri quattro brani, “Blood from a Clone”, un livoroso attacco nei confronti della casa discografica (che peraltro lo pubblicò senza problemi), “All Those Years Ago”, un brano concepito in origine per Ringo Starr, che in seguito venne riscritto per celebrare il ricordo di John Lennon, che era stato appena ucciso da uno squilibrato, “Teardrops” e “That Which I Have Lost”.

 

Cos’è un UHQCD?

Per sei anni, dopo la nascita di HQCD, abbiamo continuato a fare numerosi tentativi per riprodurre l'audio con una qualità ancora più elevata. Abbiamo ricercato nuovi materiali e studiato modi per riprodurre l'audio con la massima fedeltà possibile. Dopo una serie di esperimenti, abbiamo deciso di adottare un approccio completamente nuovo, cambiando radicalmente il processo di produzione del CD stesso.

Abbiamo messo in discussione le convenzioni comuni sulla produzione di CD, che è rimasta in gran parte invariata in tutto il mondo per oltre 30 anni. Attraverso il nostro tentativo, che poteva sembrare un'idea peregrina, siamo arrivati alla massima qualità possibile- un livello che è certamente impossibile da ottenere con i dischi CD esistenti.

 

Caratteristiche del UHQCD

I dischi sono conformi alle specifiche CD e sono riproducibili sui tradizionali lettori di CD audio esistenti. Il processo di produzione del disco (di nuova concezione) evita il mascheramento della qualità del suono e offre un elevato piacere d'ascolto dell'audio di alta qualità, molto simile a quella che caratterizza il Crystal Disc.


CDs convenzionali di alta qualità (HQCD)

Abbiamo sviluppato i nostri dischi CD audio convenzionali ad alta qualità con l'intento di migliorare la qualità dell’audio semplicemente aggiornando i materiali utilizzati nei comuni dischi CD, sostituendoli con altri di qualità superiore. Ad esempio, per il substrato abbiamo utilizzato un policarbonato (un tipo di polimero) ad alta trasparenza e alta fluidità del tipo utilizzato per i pannelli LCD, mentre per lo strato riflettente abbiamo sostituito il comune alluminio a basso costo con una costosa lega ad alta riflettività dalle caratteristiche uniche.

Questi miglioramenti hanno permesso ai dischi CD prodotti in grande serie di riprodurre l'audio con maggiore precisione. Infatti, i dischi HQCD sono stati usati per pubblicare una vasta gamma di titoli di musica classica e jazz. Il semplice aggiornamento delle materie prime ha tuttavia fornito risultati non definitivi. Per ottenere ulteriori miglioramenti nella riproduzione audio, abbiamo dovuto ripensare da zero il processo di produzione del disco stesso.


Differenze nei metodi di produzione

I CD audio convenzionali vengono prodotti utilizzando la tecnica dello stampaggio a iniezione per formare una serie di “pit” (incavi) che rappresentano i dati. La piastra metallica su cui si formano gli incavi che rappresenta l'informazione audio viene utilizzata come matrice. Il policarbonato viene fuso ad alta temperatura e versato nello stampo per duplicare i “pit” sullo stampo.

Questo metodo è efficiente perché permette la produzione di massa ad alta velocità, ma non consente la duplicazione perfettamente accurata o una completa duplicazione degli incavi (“pit”) da parte del sistema di stampaggio. Quando è fuso, il policarbonato è piuttosto viscoso e quindi non può penetrare completamente in ogni minuscolo incavo. Abbiamo cercato di ricreare le microscopiche forme utilizzando il policarbonato di alta qualità utilizzato nei pannelli LCD, ma il risultato non si è rivelato perfetto.

 

Nel nuovo metodo che abbiamo sviluppato, tuttavia, abbiamo usato un fotopolimero anziché del policarbonato per replicare finemente gli incavi. Nel loro stato normale, i fotopolimeri sono liquidi, ma una delle loro proprietà caratteristiche è che si induriscono quando vengono esposti alla luce di determinate lunghezze d'onda. Sfruttando questa proprietà, siamo riusciti finalmente a ottenere la perfetta replica di incavi finemente dettagliati. I fotopolimeri allo stato liquido sono in grado di penetrare negli angoli più piccoli delle fosse dello stampatore in modo che il disegno degli incavi sia riprodotto con un livello estremamente alto di precisione. In questo modo, siamo riusciti ad ottenere dei risultati di un livello impossibile da ottenere utilizzando la tecnologia di produzione CD convenzionale.


Tracklist

Blood from a Clone
Unconsciousness Rules
Life Itself
All Those Years Ago
Baltimore Oriole
Teardrops
That Which I Have Lost
Writing's on the Wall
Hong Kong Blues
Save the World

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