Home >> Catalogo >> GEORG FRIEDRICH HANDEL (1685-1759): HÄNDEL: Apollo e Dafne
In passato suggestiva cornice di eventi musicali di grande importanza, il castello barocco di Waldegg è stato scelto dalla CPO per l’esecuzione della cantata Apollo e Dafne di Händel. Diretto dalla mano esperta di Andreas Reize, l’ensemble di strumenti originali cantus firmus consort ha eseguito di recente questa cantata drammatica nel Castello di Waldegg, una scelta che ha consentito di far rivivere per una sera lo spirito musicale di Händel con la massima autenticità possibile. Oggi questa magnifica interpretazione dell’Apollo e Dafne ci viene proposta dalla CPO con altri quattro lavori del grande compositore sassone, tra i quali spiccano le due suite tratte dall’opera perduta Die verwandelte Daphne. Caratterizzata dalla presenza di un’esposizione, dell’acme e della catastrofe conclusiva, la classica struttura di questa cantata drammatica dimostra quanta importanza Händel desse all’utilizzo delle risorse teatrali, una scelta che si colloca agli antipodi rispetto alle atmosfere idilliache delle cantate arcadiche che andavano di moda in quegli anni. La prima parte presenta Apollo e Dafne, con un Händel deciso a superare il collaudato schema che prevedeva l’alternanza di recitativo e arie, facendo incontrare i due protagonisti senza alcun recitativo introduttivo e persino i duetti presentano un carattere spiccatamente teatrale. Il programma di questo disco si conclude con una bella ciaccona tratta dal balletto Terpsichore, che in seguito Händel riutilizzò in diversi lavori, tra cui la celebre opera Radamisto.
Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Apollo e Dafne HWV 122
Concerto grosso op. 3 n. 2 HWV 313
Ouverture HWV 336; Suite HWV 352
Suite HWV 353; Die verwandelte Daphne
Suite HWV 354
Der beglückte Florindo
Ciaccona da Terpsichore HWV 8b
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