Nonostante il gran numero di dischi di Renata Tebaldi disponibile nei cataloghi discografici, una raccolta come quella presentata dalla Urania in questo cofanetto triplo ha un’originalità particolare. Innanzitutto si tratta di una compilation che comprende solo registrazioni effettuate in studio dal 1949 al 1961 con una qualità sonora di alto livello. In secondo luogo questa antologia utilizza sia le classiche fonti Decca sia quelle – ben più rare – della Rai e della Cetra, offrendo un’immagine complessiva e cronologicamente adeguata della carriera di Renata Tebaldi. Non si tratta tuttavia del solito recital omnicomprensivo, ma è stata seguita una vera logica critica, quasi di tipo letterario. Infatti, nel primo disco sono comprese tutte le registrazioni solistiche di rilievo realizzate dal grande soprano nei primi due anni di carriera, con una netta prevalenza delle incisioni italiane prodotte dalla Cetra e dalla Rai. Si tratta delle grandi arie d’opera del repertorio classico della Tebaldi. Nel secondo disco queste arie si estendono, sempre restando al campo solistico, alle grandi scene delle opere fondamentali del repertorio della Tebaldi, oltre che alle rarità dedicate a Mozart, Händel, Ciaikovsky e Scarlatti. Infine, il terzo disco raccoglie i duetti e alcune scene complete delle opere più famose – soprattutto di Verdi e di Puccini – nelle quali compaiono i grandi tenori che hanno cantato più spesso con la Tebaldi, tra cui Prandelli, Campora, Del Monaco e Bergonzi. In definitiva si tratta di una proposta discografica sempre attuale, dedicata a un’artista leggendaria. I tre dischi durano circa 80 minuti e l’edizione è corredata da un ricco libretto che contiene, oltre a dettagliatissime note di repertorio e di registrazione, la riproduzione delle copertine originali degli LP Decca della prima edizione e la discografia completa delle opere integrali registrate dalla Tebaldi.
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