ALESSANDRO QUARTA: I 5 Elementi

Esecutore: Alessandro Quarta, violino solo; Giuseppe Magagnino, piano; Solisti Filarmonici Italiani (Federico Guglielmo, violino; Alessandro Ferrari, violino; Enrico Balboni, viola; Luigi Puxeddu, violoncello; Amerigo Bernardi, contrabbasso.

Autore: Alessandro Quarta

Numero dischi: 1

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Foné
SACD Ibrido
2026
FOSA277
2026-03-01
20,00 €
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Il master per il SACD è stato realizzato trasferendo il master analogico registrato con l’AMPEX ATR 102 (Electronic Tube Ampex Model 351 -1965) a due tracce da mezzo pollice 30 ips modificato da David Manley su Pyramix utilizzando convertitori A/D e D/A dCS

Rimasterizzazione SACD realizzata da Giulio Cesare Ricci con il sistema Signoricci, interamente analogico e valvolare

I Cinque Elementi di Alessandro Quarta è una nuova opera musicale composta e interpretata dal violinista, che prende ispirazione dai cinque elementi della tradizione antica: Terra, Acqua, Aria, Fuoco ed Etere, preceduti dalla traccia introduttiva La Creazione. Quarta descrive l’opera come una profonda esperienza personale, una sorta di “urlo musicale” che racchiude gioia, dolore, forza e fragilità.  Ogni elemento ha una sua identità musicale, con una precisa tonalità e narrazione emotiva:

Terra rappresentata come un’anziana signora, raccontata con malinconia e pacatezza (do minore); Acqua ispirata a Otranto e al Mediterraneo, nasce da una goccia nel deserto e diventa mare in tempesta (mi bemolle maggiore); Aria è respiro, movimento e leggerezza, invisibile ma vitale (mi minore, sol maggiore, si maggiore); Fuoco parte dall’Eros (la minore), ma evolve nel fuoco distruttivo e demoniaco (re minore); Etere l’elemento spirituale e universale, inizia in modo dolce (re bemolle maggiore), ma si trasforma in una tempesta intensa (la minore, Dies Irae), per poi concludersi con la Luce del Perdono (re maggiore), simbolo di speranza e rinascita.

L’opera è un viaggio musicale intenso, tra luce e oscurità, vita e distruzione, bellezza e pericolo. Quarta invita l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla responsabilità umana verso la natura e i suoi elementi, ponendo l’accento su quanto essi siano essenziali ma anche potenzialmente distruttivi.

Con la sua musica, l’artista rompe ogni barriera, emoziona e scuote l’animo, lasciando un segno profondo e personale in chi ascolta.

Alessandro Quarta, violino solo; Giuseppe Magagnino, pianoforte; Solisti Filarmonici Italiani (Federico Guglielmo, violino; Alessandro Ferrari, violino; Enrico Balboni, viola; Luigi Puxeddu, violoncello; Amerigo Bernardi, contrabbasso)

Alessandro Quarta (1970)

La Creazione

Terra

Acqua

Aria

Fuoco

Etere

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