AA.VV.: The New York School

Esecutore: Ensemble Avangarde

Autore: Aa.vv.

Numero dischi: 1

Barcode: 0760623186528

Mdg
CD
2014
MDG1865
2014-10-01
18,59 €
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New York, anni Cinquanta. Un gruppo di artisti provenienti da ambiti molto diversi tra loro si incontra nel Cedar Bar e si abbandona ad appassionanti discussioni sul futuro dell’arte e della musica. Di questo gruppo facevano parte gli artisti Jackson Pollock, Robert Rauschenberg e Jasper Johns e i compositori John Cage, Earl Brown, Morton Feldman e Christian Wolff. In questo disco Steffen Schleiermacher e il suo Ensemble Avantgarde conducono per mano gli ascoltatori alla scoperta di questo periodo di straordinaria creatività, eseguendo una serie di opere tuttora quasi sconosciute. Sebbene siano sempre stati considerati membri di un gruppo omogeneo sotto l’aspetto stilistico, questi quattro compositori scrissero opere profondamente diverse le une dalle altre, che consentono di riportare alla vita un’epoca di vulcanica creatività, nel corso della quale gli artisti si posero molte domande, a cui cercarono di dare una risposta convincente. Una assoluta disponibilità Tutto, assolutamente può essere messo in discussione. La scelta degli strumenti? Lasciamo decidere agli interpreti! Che tempo adottare? A vostra discrezione! E sull’ordine delle note? Ci inventeremo qualcosa sul momento! Dietro a tutte queste questioni, si celano le domande fondamentali: Quale è il ruolo del compositore? Cosa si può o si deve lasciare all’arbitrio degli interpreti? Cosa si può fare per aiutare i musicisti a sviluppare la loro creatività, lasciando loro la più ampia libertà possibile? In questo acceso dibattito molti tirarono in ballo le convenzioni della musica tradizionale. Alla fine, i quattro compositori decisero di comune accordo di mettere al bando tutte le regole troppo rigide. Tutto funziona Per il brano December 52 della raccolta Folio Earl Brown trasse ispirazione dai quadri dell’artista Piet Mondrian. In particolare, questa musica può essere eseguita come l’interprete desidera, anche nella forma di una assoluta improvvisazione. Per questa registrazione l’Ensemble Avantgarde ha deciso di adottare un’interpretazione “in linea con il testo”, assegnando a determinati elementi grafici alcuni parametri musicali e trasformando le “immagini abbozzate” in suoni. Per consentire all’ascoltatore di farsi un’idea dell’assoluto grado di libertà di questa concezione musicale, in questo disco è stata presentata una seconda versione, con la partitura girata di novanta gradi! Il programma comprende anche due versioni di In Between Pieces di Christian Wolff, che verbalizzano le reazioni musicali e tematizzano l’esecuzione della formazione. Una libertà assoluta Se messa a confronto con queste opere, Why Pattern? di Morton Feldman può sembrare un’opera quasi convenzionale. Sia i tempi sia il diapason sono indicati chiaramente, ma anche la più piccola deviazione a queste prescrizioni – peraltro del tutto inevitabili – conduce la musica in una dimensione del tutto diversa, un fatto che viene ulteriormente favorito dalla considerevole lunghezza dell’opera. In Two – uno dei famosi brani numerati di John Cage – tutti i musicisti possono prendere tutte le libertà che vogliono in termini sia di tempo sia di coordinazione, una possibilità che i componenti dell’Ensemble Avantgarde non si lasciano certo sfuggire. Nel complesso, si tratta di un esperimento affascinante, che a distanza di oltre sessant’anni continua a esprimere un’incredibile freschezza e un sorprendente senso di novità.

 

L’Ensemble Avantgarde su MDG:

 

GIACINTO SCELSI

opere cameristiche

Ensemble Avantgarde

MDG1802 (CD alto prezzo)

 

Ralf Mielke, flauto

Stefan Stopora, percussioni

Steffen Schleiermacher, pianoforte

Tracklist

Morton Feldman (1926-1987)
Why Pattern? (1978)
Christian Wolff (1934)
In Between Pieces (1963; prima versione)
In Between Pieces (seconda versione)
Earle Brown (1926-2002)
Folio (1952-53)
- November 52 (prima versione)
- October 52
- December 52 (prima versione)
- March 53 (Viertel 87)
- March 53 (Viertel 135)
- Music for Trio for Five Dancers (prima versione)
November 52 (seconda versione)
- Simultaneous version of the two pieces March 53
- December 52 (seconda versione)
- 53 (prima versione)
- 53 (seconda versione)
- Music for Trio for Five Dancers (seconda versione)
John Cage (1912-1992)
Two per flauto e pianoforte (1987)

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