A.V.: Boghes and Voices - The sacred mystery of Sardinia

Esecutore: Enzo Favata,sax; Simone Zanchini, fisarmonica - Ensemble Cuncordu di castelsardo

Autore: A.v.

Numero dischi: 1

Barcode: 8012783017092

Symphonia
CD
2002
SYO01709
2002-09-01
16,00 €
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Registrato dal 5 all 8 Ottobre in Sardegna nella chiesa campestre di S. Giorgio nelle campagne di Perfugas, un sito di particolare bellezza e suggestione, costruita a pochi metri da un importante nuraghe ha al suo fianco dei ruderi di un antico monastero. La chiesa di S. Giorgio è stata scelta per il suo particolare ambiente sonoro e per la lontananza dai centri abitati, sono state eseguite registrazioni a tutte le ore della giornata sino a notte fonda ed il silenzio ha caratterizzato questa incisione, il silenzio che ha avvolto tutte le cose per permettere al suono di occupare il più possibile lo spazio.
La registrazione è stata effettuata da Roberto Meo, delletichetta Symphonia, con una qualità altissima a 24 bit 96 Khz con il sistema Direck 2 track stereo, non è stato praticato nessun intervento di correzione del suono.
Il progetto Boghes and Voices è sicuramente tra i più interessanti degli ultimi anni, nel campo linterazione musicale tra antico e moderno sulla musica sacra della Sardegna. Boghes and Voices è una felice operazione di unione tra lantico canto penitenziale di Castelsardo ed i modelli della musica classica che interagiscono con improvvisazione jazzistica. I cantori della tradizione di Castelsardo hanno collaudato e sperimentato questa musica di fusione e di transizione, insieme a due noti musicisti del jazz italiano: il fisarmonicista Simone Zanchini ed il sassofonista e compositore sardo Enzo Favata che è anche ideatore del progetto.
Scrive lo stesso Favata del disco: Boghes and Voices (trad. voci e voci) è un omaggio alla tradizione musicale religiosa della Sardegna, soprattutto quella più arcaica, una musica che ho ascoltato sin da piccolo e dalla quale ho tratto ispirazione continua per i miei progetti musicali e discografici nel corso di questi ultimi anni . L'idea di poter interagire con il canto religioso polifonico a cuncordu è nata dallo studio del repertorio dei Cantori di Castelsardo, si è sviluppata nel lavorare intorno a canti eseguiti con rigoroso rispetto della tradizione, tramandata oralmente, nell'intento di un nuovo incontro tra la antica cultura della mia isola e quella cosmopolita, attraverso il mio lavoro di musicista jazz, che incontro ogni giorno. In Boghes and Voices coesistono la voce umana del Cuncordu di Castelsardo, i miei strumenti ad ancia, sax soprano sopranino alto, il clarinetto basso, le benas (antichi strumenti della Sardegna), il duduk (strumento ad ancia armeno) ; la fisarmonica, suonata da Simone Zanchini, in uno stile innovativo, ma non discostandosi molto dalle sue parentele litururgiche dell'organo. Il repertorio di Boghes and Voices reinterpreta i modelli della tradizione sarda rispettandone comunque i contenuti, il concerto contiene composizioni originali scritte da me e Simone, ma anche improvvisazioni sul modello della tradizione polifonica: canti come i Gosos (inni ai santi ed alla Madonna) assumono un atmosfera ancora più gioiosa con l'inserimento e le improvvisazioni della fisarmonica e del sax soprano, di seguito il complesso canto del Miserere di Castelsardo viene inglobato in un suggestivo brano denominato Lunissanti dove la voce del bassu dialoga con il mio duduk per poi concludersi, dopo uno sviluppo tradizionale del coro, con una mia rilettura dello stesso eseguita per fisarmonica solo. Utilizzando lo stesso concetto della riflessione del suono attraverso le architetture, nel concerto si utilizza anche la luce, sottili fasci luminosi, evidenziano parzialmente le colonne, gli archi ed i musicisti sull'altare maggiore, l'ascoltatore è immerso in un atmosfera di apparente penombra che evoca una diversa sensazione, nel tipico modo di assistere ai concerti in chiesa. Sacralità? Teatralità? forse, in fondo tentare di ricreare l'atmosfera delle chiese illuminate da lumi o fiaccole del medio evo, le particolari architetture delle stesse, suggeriscono a noi una teatralità del sacro, che inconsciamente ci è nota da secoli.

Cuncordu di Castelsardo
Matteo Santoni falsittu
Angelo Cavaglieri bogi
Giovanni Pinna contra
SALVATORE TUGULU BASSU
Piero Sanna (bogi e falsittu) il alcuni brani

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