TED NUGENT: Ted Nugent

Esecutore: Ted Nugent

Autore: Ted Nugent

Numero dischi: 1

Barcode: 0753088369261

SACD Ibrido
Pop/Rock
2018
ASSACD33692
2018-12-01
37,00 €
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Rimasterizzazione effettuata da Ryan Smith presso lo Sterling Sound a partire dai nastri analogici originali sulla base delle note scritte dal leggendario mastering engineer George Marino durante le sessioni di registrazione

Rimasterizzazione compiuta da Smith nella mixing room di Marino

SACD ibrido stereo riproducibile sia sui lettori CD e SACD sia sui lettori DVD compatibili con la tecnologia SACD

Album che ha reso Ted Nugent e la sua straordinaria chitarra vere e proprie leggende del rock

 

«Questo è hard rock nel senso più puro del termine e la trasparenza sonora garantita dal SACD enfatizza al massimo grado le note più acute del cantante. Non posso nascondere il mio sommo compiacimento nel notare che gli appassionati del metal non sono stati dimenticati dall’industria audiophile» Qualità sonora: 89% (Ken Kessler, HiFi News, luglio 2015). Siamo stati davvero fortunati con questo disco. Fortunati? E perché? Per rispondere questa domanda, conviene fare una premessa a beneficio delle persone meno informate, ricordando che il compianto e mai abbastanza rimpianto mastering engineer della Sterling Sound George Marino aveva rimasterizzato e tagliato le lacche di Ted Nugent, album uscito nel 1975. Circa quarant’anni dopo, grazie al certosino lavoro di ricerca compiuto da Ryan Smith, uno dei protegé di Marino, a favore della Analogue Productions – sempre sia lodata! – furono ritrovate sia le note di rimasterizzazione di George sia i nastri analogici originali. Grazie all’uscita dell’album Ted Nugent, l’autoproclamato Motor City Madman e signore supremo della gonzo guitar divenne non solo una star luminosissima, ma anche una delle principali icone del rock’n’roll. I brani “Motor City Madhouse” e “Just What The Doctor Ordered” sarebbero diventati nel giro di poco tempo due dei capolavori più emblematici di Nugent. Questi e gli altri dieci splendidi brani di Ted Nugent dimostrano in maniera lampante che Ted era un artista di altissimo profilo e uno dei più rappresentativi della sua epoca. Ted Nugent ama ancora ricordare quello che scissero i critici quando costituì la sua band, gli Amboy Dukes, per dare inizio a una nuova fase della sua carriera, che si sarebbe sviluppata secondo le sue idee, i suoi intendimenti e – soprattutto – con il suo nome.A questo proposito, Nugent dice con un sorriso divertito: «Ricordo che alcuni dei critici più creativi avevano scritto in maniera più o meno letterale, che questo sarebbe stato l’ultimo chiodo sulla mia bara. Ovviamente io avevo un’idea del tutto diversa». Il nome di Nugent suscita reazioni molto contrastanti tra gli appassionati di rock delle diverse regioni degli Stati Uniti. Gesti familiari su entrambe le coste e una sottile ostilità e una sottile ironia nel vasto Midwest e nella parte meridionale del paese. Nel corso della sua carriera Nugent ha venduto milioni di dischi e le radio non riuscivano a soddisfare le richieste dei fan, che volevano ascoltare in continuazione i suoi brani, così come i suoi agenti erano sempre sotto pressione per trovare date libere per nuovi concerti, una situazione che contribuì a renderlo uno degli artisti di gran lunga più richiesti e amati degli Stati Uniti tra la metà e la fine degli anni Settanta. Mentre da una parte la maggior parte degli altri rocker posavano con le loro eleganti Stratocaster e Les Paul, dall’altra c’era Ted Nugent, che si ravviava il ciuffo sulla testa traendo interminabili sonorità dalla sua Gibson Birdland, una chitarra meno decantata dal sound ricco, spesso e pastoso, che ovviamente non mancò di fare storcere il naso a più di un purista. Tuttavia sotto le sapienti dita di Nugent questo strumento ha urlato, gridato e pianto, fornendo una vivida voce tridimensionale per la grintosissima “Stranglehold”, il minaccioso stomp di “Stormtroopin” e i brillanti spunti boogie di “Hey Baby”, “Motor City Madhouse” e “Snakeskin Cowboys”. Siamo assolutamente convinti del fatto che questo sia di gran lunga l’album migliore mai inciso da Ted Nugent e grazie a questa eccezionale riedizione della Analogue Productions è possibile apprezzarne le sonorità con un grado di realismo più brillante e trasparente che mai. Questo disco è stato rimasterizzato da Ryan Smith nella sala mixer del compianto George Marino, utilizzando il suo VMS 80 e l’Ampex ATR 102 modificato da Mike Spitz – l’unico esistente al mondo! Finalmente disponibile su SACD ibrido stereo, questa riedizione presenta un’energia e un palpabile senso di eccitazione difficilissimi da trovare sulla sponda opposta dell’Atlantico, quindi figuriamoci nel resto del mondo. Come lo stesso Ted Nugent ha affermato più volte: «Se qualcuno volesse scoprire il vero volto del rock’n’roll, non deve fare altro che ascoltare questo album».

Tracklist

Stranglehold
Stormtroopin
Hey Baby
Just What the Doctor Ordered
Snakeskin Cowboys
Motor City Madhouse
Where Have You Been All My Life
You Make Me Feel Right At Home
Queen of the Forest

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