Doors: Morrison Hotel

Esecutore: The Doors

Numero dischi: 1

Autore: The Doors

Barcode: 0081227986537

Warner
LP
Pop/Rock
2019
LPRHI98653
2019-10-01
36,00 €
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Stampa su LP da 180 grammi di altissima qualità effettuata presso la RTI, in California

Rimasterizzazione effettuata da Bernie Grundman a partire dai nastri analogici originali

Questo album presenta i mix stereofonici originali

Elegante copertina gatefold

 

C’è chi dice di apprezzare solo il primo album, chi afferma di apprezzare i primi due, insomma se ne sentono di tutti i colori. L’esperienza psichedelica di The Doors e Strange Days appartiene al passato. Qui siamo di fronte a un album di rock-blues elettrico. Morrison Hotel è del 1970 e ai Doors piace nuovamente rimescolare le carte. Con The Soft Parade del 1969 hanno inserito una piccola orchestra; per molti The Soft Parade è l’album più debole della loro discografia, forse per quelle canzoni più deboli che certamente ci sono e hanno rovinano un po’ l’album, anche se tutto il resto funziona abbastanza bene. Spazzata via l'orchestra, i Doors si chiusero in sala di registrazione e quello che ne venne fuori è un sound inedito nel loro repertorio, ma stavolta con ottimi risultati, sia musicali sia commerciali. È proprio “Roadhouse Blues” ad aprire l’album, con la classica e trascinante melodia della chitarra e del piano elettrico. “Waiting For The Sun” non è un pezzo rock blues, ma ammalia lo stesso con la sua tastiera camuffata da uno strano effetto e per l’evocazione visionaria che emana, con lampi di sole in un cielo senza sole. “You Make Me Real” è il classico pezzo rock-blues e penso anche il cavallo di battaglia di Morrison; questo pezzo comunque lascia spazio alla chitarra molto interessante di Krieger, che per certi versi ricorda “Love Me Two Times” di Strange Days. “Peace Frog” si basa su accordi stoppati di Krieger su un cantato ripetitivo che sfocia sempre sul classico giro rock-blues; geniale il collegamento con “Blue Sunday”, canzone decadente e sentimentale alla Frank Sinatra, dedicata alla sua compagna Pamela Courson. La prima facciata si conclude con “Ship Of Fools”, sempre rock-blues elettrico, in cui il cantato di Morrison sembra essere più maturo e impegnativo. Nella seconda facciata per riassumere c'è da citare “The Spy”, un pezzo interamente jazz molto bello e interessante, “Queen Of The Highway”, un pezzo rock un po’ malinconico a mio avviso, ma molto bello, “Indian Summer”, un’altra melodia decadente e notturna, con una chitarra che scivola su sfumature nostalgiche. “Maggie M'Gill=, un brano più rock che blues, conclude questo capolavoro dei Doors. Una nota di merito va ai testi di Jim Morrison, sempre belli, visionari e altamente intellettuali, che funzionano sempre soprattutto se mescolati con una buona dose di musica che si chiama Doors.

Tracklist

LATO 1
Hard Rock Cafe
1. Roadhouse Blues
2. Waiting For The Sun
3. You Make Me Real
4. Peace Frog
5. Blue Sunday
6. Ship Of Fools

LATO 2
Morrison Hotel
1. Land Ho!
2. The Spy
3. Queen Of The Highway
4. Indian Summer
5. Maggie MGill

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