Gernsheim: Opere Per Violino

Esecutore: L.Roth,violino; Hamburger Symphoniker

Autore: Gernsheim

Numero dischi: 1

Barcode: 0761203786121

Cpo
CD
2015
CPO777861
2015-11-01
18,59 €
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Dopo aver pubblicato due sinfonie e i quintetti per archi e pianoforte di Friedrich Gernsheim, la CPO è orgogliosa di presentare questo mese i concerti per violino e orchestra di questo compositore dall’esistenza realmente europea. Nato a Worms nel 1839, Gernsheim venne ammesso a soli 13 anni nel Conservatorio di Lipsia, diventandone l’allievo più giovane di sempre. I suoi studi lo condussero poi a Parigi, che in quegli anni era la vera capitale musicale europea, dove ebbe la possibilità di frequentare quasi tutti i giorni alcune delle personalità musicali più eminenti di quel periodo, tra cui Franz Liszt, Camille Saint-Saëns, Gioachino Rossini e Anton Rubinstein. In seguito a Gernsheim furono offerti i posti di direttore musicale a Saarbrücken e di professore e di direttore d’orchestra prima a Colonia – dove rimase per sei anni – e poi a Rotterdam, prima di stabilirsi a Berlino, dove trascorse gli ultimi quindici anni della sua vita. Una decina di anni fa Christoph Schlüren scrisse nella sua introduzione – ancora meritevole di essere letta – all’edizione critica del Concerto n. 1 che tutte e tre le opere per violino e orchestra di Gernsheim erano cadute nell’oblio e attendevano di essere rivalutate secondo il loro reale valore. Questo disco vuole essere il primo passo – e non solo questo – del processo che dovrebbe portare alla piena riscoperta di queste opere. Influenzata in maniera evidente dallo stile del Romanticismo tedesco, con una netta prevalenza di elementi di Mendelssohn e di Schumann, ai quali si aggiungono comunque parecchie reminiscenze di Brahms e di Bruch, la produzione di Gernsheim appare fin dal primo ascolto familiare, anche agli appassionati che non hanno mai sentito nominare in precedenza questo compositore. L’aspetto più caratteristico dello stile compositivo di Gernsheim è costituito dal suo straordinario talento melodico, che gli consentiva di scrivere temi lunghi e attraenti dall’evidente carattere brahmsiano, nel quale si insinua qualche tratto di Ciaikovsky. Nel 1912, oltre 20 anni dopo aver composto il Concerto n. 1, Gernsheim scrisse il Concerto n. 2 per violino e orchestra op. 86, che dedicò a Henri Marteau, il violinista che ne fu il primo interprete. Questo lavoro venne eseguito per la prima volta ai Concerti Filarmonici di Amburgo, ottenendo un «successo sensazionale». Per questo concerto Gernsheim ridusse il suo vocabolario musicale a quella che in quegli anni considerava la sua essenza più intima. Anche se sarebbe sbagliato definirlo per questa ragione ascetico, questo concerto durchkomponiert rivela una grande concentrazione delle risorse espressive, che ha lo scopo di coordinare nella maniera più stretta possibile i ruoli del solista e dell’orchestra, una scelta che dimostra quanto sia geniale lo stile compositivo di Gernsheim.

Tracklist

Friedrich Gernsheim (1839-1916)
Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 42
Fantasia per violino e orchestra op. 33
Concerto n. 2 in fa maggiore per violino e orchestra op.86

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