Tchaikovsky: Swan Lake

Esecutore: The Philharmonia Orchestra, Efrem Kurtz

Autore: Tchaikovsky

Numero dischi: 1

Barcode: 5060218894926

Jvc
Xrcd
2016
HIQXRCD049
2016-11-01
42,00 €
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«Facilmente riconoscibile dalla sua figura alta e imponente di fronte all’orchestra, talmente alta che spesso faceva a meno del solito podio riservato al direttore d’orchestra, Efrem Kurtz aveva una tecnica direttoriale molto morbida, che non prevedeva l’utilizzo della bacchetta, otteneva dai professori d’orchestra una risposta fluida ma perfettamente controllata e sapeva infondere una meravigliosa poesia soprattutto nel repertorio romantico. Particolarmente apprezzato nelle opere dei compositori della sua madrepatria Russia e nei balletti, dove si era distinto dirigendo le esibizioni della grandissima Anna Pavlova, Kurtz era uno degli ultimi testimoni del panorama musicale di San Pietroburgo prima dello scoppio della Rivoluzione d’Ottobre». Questo brano molto eloquente è tratto dall’articolo di Noel Goodwin pubblicato dall’Independent nel 1995 per ricordare la carriera di questo grande direttore scomparso quello stesso anno all’età di 95 anni, che aveva studiato nientemeno che con Glazunov e Tcherepnin ed era stato allievo del mitico Arthur Nikisch. Kurtz godeva di una grande considerazioni tra gli appassionati per gli straordinari dischi che aveva pubblicato con la Philharmonia Orchestra nel corso degli anni Cinquanta e Yehudi Menuhin era ancora nella prima fase della sua carriera. La presenza di un virtuoso del calibro di Menuhin in questo disco si spiega con la lunga tradizione che vedeva violinisti di primissimo piano eseguire le parti solistiche del Lago dei Cigni, una tradizione a cui non si sottrassero Leopold Auer nella prima produzione, Mischa Elman con Diaghilev e Campoli con Fistoulari, in una registrazione effettuata nello stesso periodo in cui venne realizzata quella presentata in questo disco. Nella recensione originale pubblicata da Gramophone nel dicembre del 1958, W.S.M. scrisse: «il suono dell’orchestra appare perfettamente definito sotto tutti gli aspetti e tutti i temi vengono eseguito con la più grande espressività. Da parte sua Kurtz dimostra di conoscere alla perfezione lo stile di questo balletto». A proposito dell’interpretazione dei passaggi solistici da parte di Menuhin, il critico dell’autorevole rivista inglese scrisse: «Sedetevi comodi e mettetevi ad ascoltare con attenzione il fraseggio e l’espressione di questo grande solista» e concluse che – rispetto alle edizioni rivali – questo disco era «eseguito in una maniera di gran lunga più elegante e attraente. Non cedete alla tentazione di mettervi a ballare, ma ascoltate sempre con grande attenzione». Oggi questo straordinario disco analogico viene riproposto dalla HI·Q Supercuts su XRCD a 24 bit della JVC. Questo supporto rappresenta il frutto del continuo impegno della JVC per l’ottenimento di un grado sempre più alto di perfezione sonora digitale. Più in particolare, l’XRCD è in grado di garantire una definizione più trasparente, un’immagine sonora più accurata e una qualità sonora di gran lunga superiore rispetto a quella offerta da qualsiasi CD realizzato fino a questo momento.


Tracklist

Piotr Ilic Ciaikovsky (1840-1893)
Il lago dei cigni

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