MAHLER: Sinfonia N.7

Esecutore: Berliner Philharmoniker, Michael Gielen

Autore: Mahler

Numero dischi: 1

Barcode: 0749677148027

Testament
CD
2014
TES1480
2014-06-01
18,59 €
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Questo splendido disco presenta per la prima volta la registrazione del concerto tenuto dai Berliner Philharmoniker diretti da Michael Gielen il 21 settembre del 1994 alle Berliner Festwochen. Gielen era stato chiamato a sostituire all’ultimo momento l’indisposto Klaus Tennstedt. Come si può facilmente capire dal titolo delle recensioni pubblicate sui giornali dell’epoca, questo concerto fu accolto in maniera ambivalente. «In contemplazione della musica moderna», «Il Canto della Notte nella sua più pura espressione» e «Una tavolozza di colori troppo sgargiante». In particolare, il critico del Berliner Morgenpost Wolfgang Schultze scrisse che Gielen aveva diretto questa complessa sinfonia «con grande autorevolezza e assoluta sicurezza» e che l’aveva portata «nella sua vera dimensione. Più di ogni altra cosa, Gielen è riuscito a tenere debitamente conto di tutte le infinite indicazioni esecutive contenute nella partitura […] Da parte loro, i professori d’orchestra dei Berliner Philharmoniker si sono messi in evidenza in tutte le sezioni orchestrali, dimostrando di essere in forma smagliante. In questo modo si sono rivelati gli interpreti ideali per la lettura precisa, intelligente e straordinariamente intensa di Gielen». Nel libro delle sue memorie Unbedingt Musik, pubblicato nel 2005 da una casa editrice di Francoforte, Gielen ha parlato diffusamente del suo rapporto con i Berliner Philharmoniker: «Ho iniziato a collaborare con i Berliner grazie alla decisione di inserire nei loro programmi concertistici un numero sempre maggiore di opere contemporanee. Io ero ritenuto in grado di dirigere in maniera eccellente opere come l’Hallelujah II di Luciano Berio e il Requiem di Bernd Alois Zimmermann. Sotto questo aspetto, i musicisti si sono sempre rivelati molto disponibili. D’altra parte, lo stesso Karajan dirigeva di tanto in tanto qualche lavoro dei compositori della scuola di Arnold Schönberg. Una situazione più complicata si presentò quando fui chiamato a sostituire Bernard Haitink nella direzione della Prima Sinfonia di Johannes Brahms. Quando però chiedevo che un determinato passaggio fosse eseguito nel modo che pensavo mi trovavo spesso a dover far fronte a resistenze, che davano sempre vita a discussioni. Alla fine si riusciva sempre a raggiungere un punto di intesa. Ma che razza di atteggiamento era questo? Una volta arrivati alla prova generale, le mie richieste venivano puntualmente soddisfatte. Durante i concerti non era possibile fare ricorso a questo sistema, al punto che tutto veniva eseguito come d’abitudine. Questa situazione cambiò completamente dopo la morte di Karajan e l’avvento di una nuova generazione di direttori. Un paio di anni più tardi, durante l’esecuzione della Settima Sinfonia di Mahler, la collaborazione tra me e l’orchestra fu assolutamente esemplare». Questo disco non testimonia solo uno degli aspetti più importanti del rapporto che legò Gielen ai Berliner Philharmoniker, ma mette anche in luce la grande tradizione mahleriana dell’orchestra berlinese (dalle note di copertina di Helge Grünewald). 

Tracklist

Gustav Mahler (1860-1911)
Sinfonia n. 7 in mi minore Il canto della notte

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