DELIUS: Appalachia - The Songs of High...

Esecutore: Solisti, BBC Symphony Orchestra, Davis

Autore: Delius

Numero dischi: 1

Barcode: 0095115508824

Chandos
SACD Ibrido
2011
CHANSA5088
2011-04-01
21,00 €
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Questo disco presenta due opere relativamente poco note (per quanto di rapinosa bellezza) di Frederick Delius, nella splendida interpretazione della BBC Symphony Orchestra diretta da Sir Andrew Davis. Entrambe le opere furono tra i primi tentativi compiuti dal compositore inglese di inserire la voce umana in lavori dalla struttura prevalentemente orchestrale. Il carattere cupo di Appalachia rispecchia la triste esistenza degli schiavi neri lungo il fiume Mississippi, che passavano di mano da un piantatore di cotone all’altro, venendo strappati dal conforto dei propri cari per essere trasferiti in un’altra piantagione; da notare che questa pratica ha dato origine all’espressione “being sold down the river” (“essere venduti lungo il fiume”). Delius scrisse quest’opera all’inizio della sua carriera, quando lavorava in un aranceto della Florida e sentiva il canto portato dalle acque dei braccianti neri che lavoravano in una fattoria vicina. Molti anni più tardi Delius ricordò quell’episodio in questi termini: «eseguendo i loro canti, questi lavoratori dimostrarono di possedere una meravigliosa musicalità e uno spiccato talento ritmico. Ascoltando i loro canti in quel paesaggio così romantico mi fece sentire per la prima volta la necessità di esprimermi con la musica». Rielaborando un canto di schiavi di autore anonimo, Delius diede voce alla infinità tragicità che pervade questo vergognoso capitolo della storia umana con un coro a cappella. Questo passaggio è seguito da una riflessione orchestrale sulla sofferenza umana e dal baritono, con la successiva risposta del coro. Appalachia raggiunge il suo vertice espressivo con l’immagine della fede e della dignità umana che trionfano sulle avversità, dopo di che viene riproposto il tema dell’introduzione e la visione sfuma con grande intensità, come la nave con gli schiavi liberati che salpa e poco per volta scompare all’orizzonte. The Song of the High Hills trae ispirazione dalle montagne della Norvegia, che Delius considerò sempre la sua patria spirituale. Nel 1911 Delius iniziò a comporre un poema sinfonico con il quale si proponeva di esprimere l’atmosfera di una serena notte estiva trascorsa sulle montagne norvegesi. Portata a termine l’anno successivo, quest’opera prevede un’orchestra di grandi dimensioni e un coro che – come in Appalachia – canta dall’inizio alla fine (senza peraltro eseguire un testo). Per sottolineare ulteriormente la loro funzione di arricchimento timbrico della melodia, Delius scrisse nella partitura che i coristi dovevano rimanere seduti (come i professori d’orchestra) e «cantare solo le vocali che producevano l’effetto sonoro maggiore possibile». Secondo quanto scritto dal compositore inglese, quest’opera «esprime la gioia e la felicità che si prova sulle montagne, la solitudine e la malinconia di quelle lande sconfinate e la grandiosità di un paesaggio che si perde all’orizzonte. Le voci umane rappresentano la presenza dell’uomo nella natura, un’immagine che svanisce poco alla volta fino a scomparire definitivamente». Delius considerò The Song of the High Hills non solo una delle sue opere migliori, ma una delle pochissime in cui era riuscito a esprimere pienamente la sua personalità.

Tracklist

Frederick Delius (1862-1934)
Appalachia
The Song of the High Hills

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