WEBER: Clarinet Concerto NN. 1 & 2

Esecutore: Orchestre de Chambre de Lausanne,P.Meyer

Autore: Weber

Numero dischi: 1

Barcode: 0760623192260

Mdg
SACD Ibrido
2016
MDGSA1922
2016-02-01
18,59 €
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Un’amicizia all’insegna del clarinetto Il fecondissimo sodalizio musicale che unì per diversi anni Carl Maria von Weber e Heinrich Baermann è entrato da tempo nella leggenda. Il Concertino composto da Weber espressamente per il primo clarinetto dell’Orchestra di Corte di Monaco ottenne infatti fin dall’inizio un successo veramente clamoroso, al punto che poco dopo sia il compositore sia Baermann partirono per una lunga tournée di concerti, nel corso della quale presentarono i due concerti per clarinetto e orchestra scritto subito dopo il Concertino. Grande virtuoso di clarinetto, in grado di padroneggiare come nessun altro all’epoca la diteggiatura e la tecnica del colpo di lingua in uno strumento che stava ancora attraversando una profonda fase di evoluzione, Baermann dimostrò sempre di preferire il brillantissimo Concerto in mi bemolle maggiore alla più misteriosa opera in fa minore, un fatto che con ogni probabilità dispiacque nel profondo al “romantico” Weber, ma che non scalfì in alcun modo la loro sincera e profonda amicizia. In questo nuovo disco della MDG Paul Meyer rievoca questa amicizia con l’Orchestre de Chambre de Lausanne, che dimostra per l’ennesima volta di essere tra le formazioni migliori nel mondo nell’interpretazione del repertorio romantico tedesco. Una preoccupante crisi finanziaria Weber impiegò pochissimi giorni per comporre il Concertino. In quest’opera il compositore tedesco sfruttò fino in fondo le notevolissime risorse tecniche ed espressive dell’Orchestra di Corte di Monaco, che anche dopo il suo trasferimento da Mannheim continuava a essere considerata una delle formazioni più valide di tutta l’Europa. Strutturato in un solo movimento, il Concertino fu concepito da Weber sul modello di una scena di bravura di un’opera, concedendo al solista ampio spazio per sfoggiare tutto il suo scintillante virtuosismo. Oggi è difficile capire chi abbia apprezzato maggiormente quest’opera nel corso della sua prima esecuzione assoluta, tra il pubblico, il solista e i componenti dell’orchestra. In ogni caso, questo grande successo fruttò a Weber la commissione di altri concerti, un fatto che gli permise di superare un momento di grave crisi economica e di proseguire la sua attività compositiva con meno preoccupazioni. Magie romantiche Lavorando a stretto contatto con Baermann, Weber si mise così a scrivere i suoi due concerti per clarinetto e orchestra. Queste opere erano state commissionate dallo stesso re di Baviera, una prova inequivocabile della straordinaria stima di cui Weber godeva a Monaco. I motivi di questa grande considerazione appaiono evidenti fin dalle primissime battute del Concerto in fa minore, con un misterioso pianissimo dei violoncelli e dei contrabbassi che espone un tema intriso della magia romantica del Franco cacciatore, che viene improvvisamente interrotto da un accordo in fortissimo di tutta l’orchestra. il successivo passaggio orchestrale prepara il terreno per il solista, che si vede offrire la possibilità di conquistare il pubblico con la meravigliosa tavolozza sonora ricca di sfumature del suo strumento e la sua spiccata espressività. Una incomparabile musicalità Inutile a dire, Paul Meyer non si lascia sfuggire la possibilità di esprimere tutti i suoi ragguardevoli mezzi tecnici ed espressivi. Non è nemmeno il caso di sottolineare che questo straordinario solista e direttore riesce a superare le innumerevoli difficoltà tecniche di cui è punteggiata la scrittura di Weber con assoluta nonchalance, come si può facilmente notare ascoltando il temutissimo solo che abbraccia due ottave con cui si apre il Concerto in mi bemolle maggiore. Nel complesso, la sua concezione che porta ad assimilare i concerti di Weber a opere narrative dai contorni fatati contribuisce a creare – anche grazie al concreto apporto fornito dai componenti dell’Orchestre de Chambre de Lausanne – una sensazione romantica, che trascende di gran lunga qualsiasi vuoto sfoggio virtuosistico. Registrato con la nuova tecnologia ad alta risoluzione, questo nuovo SACD della MDG appare convincente sotto tutti i punti di vista e grazie alla sua ripresa tridimensionale e all’impiego della tecnologia 2+2+2 di cui l’etichetta tedesca detiene l’esclusiva riesce a dare vita a un’immagine sonora di incredibile realismo, che saprà conquistare anche gli ascoltatori dai gusti più esigenti.

Tracklist

Carl Maria von Weber (1786-1826)
Concerto in fa minore per clarinetto e orchestra WeV n. 11
Concerto in mi bemolle maggiore per clarinetto e orchestra WeV n. 13
Concertino per clarinetto e orchestra WeV n. 10

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