ROSZA - BARTOK: Concerti per viola

Esecutore: L.Power,viola-Bergen Philharmonic,Litton

Autore: Rosza-bartok

Numero dischi: 1

Barcode: 0034571176871

Hyperion
CD
2010
CDA67687
2010-10-01
17,56 €
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Unanimemente considerato uno dei violisti più carismatici in circolazione, linglese Lawrence Power prosegue al fianco della Hyperion la sua esplorazione delle opere per viola più significative del XX secolo con un nuovo disco di grande interesse. Delle tre opere per viola e orchestra di autori ungheresi presentate in questo disco la più famosa è senza dubbio il Concerto di Béla Bartók, completo dopo la morte dellautore da Tibor Serly, lamico ungherese più assiduo e fidato durante il soggiorno americano di Bartók. Il grande violista inglese William Primrose (che portò anche a termine la parte della viola solista) tenne a battesimo questo concerto nella revisione di Serly il 2 dicembre del 1949 con la Minneapolis Symphony Orchestra diretta da un altro grande musicista ungherese, Antal Dorati. Questo concerto venne subito salutato come una delle pietre angolari della ristretta letteratura per viola e orchestra e da allora è diventato uno dei principali cavalli di battaglia dei violisti. Sebbene non sia del tutto immune dallo stile di Bartók, la Rapsodia per viola e orchestra di Serly è unopera elaborata e molto interessante, che si conclude con un Finale dai tratti irresistibili. Il programma di questo disco è completato dal più recente Concerto per viola e orchestra di Miklós Rósza, conosciuto in tutto il mondo per le sue splendide colonne sonore, unopera estremamente originale, dai tratti tenebrosamente romantici e dallispirazione inconfondibilmente ungherese.

LAWRENCE POWER SU HYPERION:

WILLIAM WALTON EDMUND RUBBRA
CONCERTI PER VIOLA E ORCHESTRA
Lawrence Power, viola
BBC Scottish Symphony Orchestra, Ilan Volkov, direttore
«Tra i più grandi solisti del panorama concertistico del XXI secolo spicca il nome del violista inglese Lawrence Power, le cui doti appaiono del tutto evidenti dallascolto di questo disco. Power possiede unagilità senza pari. Power vanta una grande varietà espressiva, continuando a stupirci con le infinite sfumature del suo strumento. Power sa anche essere molto eloquente, mantenendo sempre un senso ben definito in tutte le sue interpretazioni [] Ilan Volkov e la BBC Scottish Symphony Orchestra si confermano gli interpreti incisive di sempre e ci offrono la possibilità di ascoltare il suono dellorchestra del 1929, più scuro di quello che siamo abituati ad ascoltare oggi e a tratti addirittura acido [] La straordinaria spontaneità di Power contribuisce a confezionare uninterpretazione di altissimo livello. [] La viola di Power esprime un calore e una comunicativa che riescono a rendere la scrittura musicale di Rubbra logica e addirittura gradevole. Più di ogni altra cosa, Power consente sia a Rubbra sia al suo strumento di sciogliere un canto davvero libero. Per il compositore inglese i giorni delloblio e dellincomprensione sono ormai finiti» (The Times).

Tracklist

Miklós Rózsa (1907-1995)

Concerto per viola e orchestra op. 37

Béla Bartók (1881-1945)

Concerto per viola e orchestra Sz 120 (completato da Tibor Serly)

Tibor Serly (1901-1978)

Rapsodia per viola e orchestra

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