Holst: The Wandering Scholar - Suite De ..

Esecutore: Solisti; Northern Sinfonia, R.Hickox

Autore: Holst

Numero dischi: 1

Barcode: 0095115172520

Chandos
CD
2012
CHAN10725X
2012-07-01
13,00 €
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Questa ristampa di Suite de Ballet, A Song of the Night e The Wandering Scholar di Gustav Holst fa parte di The Hickox Legacy, una collana mid-price varata dalla Chandos per celebrare l’arte raffinata del grande direttore inglese in vista del quinto anniversario della sua prematura scomparsa che cadrà nel novembre del 2013. La Suite de Ballet (1899) e A Song of the Night (1903) appartengono alla prima fase creativa di Holst. La Suite de Ballet è un brano dal carattere leggero e caratterizzato da una scrittura brillante e da un’orchestrazione molto ricca sotto l’aspetto timbrico. Sotto molti aspetti, quest’opera fa venire in mente i migliori lavori di Edward German e di Sir Arthur Sullivan, strizzando anche l’occhio ai compositori francesi, come lo Chabrier della Danse rustique e il Saint-Saëns della Scène de nuit. Con A Song of the Night Holst dimostrò di possedere una spiccata propensione e una notevole fantasia nella scrittura per violino solo. Holst non lasciò nessun indizio per scoprire il significato di questo brano ma, dal momento che all’epoca in cui scrisse questo lavoro era immerso nello studio del sanscrito, è più che probabile che A Song of the Night sia stato ispirato dalla passione che il grande compositore inglese provava per la mitologia indiana. Con la sua antologia Mediaeval Latin Lyrics e il suo libro The Wandering Scholars, Helen Waddell (1889-1965) esercitò una notevole influenza sulla musica inglese degli anni Trenta e le sue traduzioni furono messe in musica da alcuni dei compositori più importanti dell’epoca, tra cui lo stesso Holst. The Wandering Scholar (1929-30) è un’opera comica da camera in un atto riva di coro che vede protagonisti quattro personaggi. Per quest’opera Holst utilizzò un’orchestra numericamente piuttosto modesta, anche in considerazione del fatto che non sono presenti né scene di ampie dimensioni, né brani d’insieme e nemmeno un’ouverture. Si tratta di una semplice vicenda ambientata in campagna, narrata con toni semplici e con una musica che tenta di imitare – in maniera per la verità non del tutto convincente – la musica popolare. La prima esecuzione di The Wandering Scholar ebbe luogo nel 1934, ma Holst era malato troppo gravemente per assistervi e la morte sopraggiunta poco dopo gli impedì di rivedere i dettagli che non lo avevano convinto del tutto durante la composizione. Nel 1968 sua figlia Imogen Holst e il suo amico Benjamin Britten diedero alle stampe un’edizione critica allo scopo di dare voce ad alcune intenzioni dell’autore che erano rimaste inespresse. A proposito di questo disco, il critico del BBC Music Magazine scrisse: «Questa bellissima registrazione riporta brillantemente in vita la farsa dai toni chauceriani di Holst [The Wandering Scholar] Le altre opere in programma rivelano l’imprevedibile talento di Holst per il repertorio meno impegnato e i toni romantici e la spiccata musicalità di Richard Hickox».

Tracklist

Gustav Holst (1874-1934)
The Wandering Scholar op. 50
Suite de ballet op. 10
A Song of the Night op. 19 n. 1

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