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Esecutore: The King's Consort, Robert King
Autore: Pergolesi
Numero dischi: 1
Barcode: 0034571995670
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Giovanni Battista Pergolesi ottenne solo un successo modesto durante la sua breve vita, ma i vent’anni successivi alla sua morte, avvenuta nel 1736 (all’età di soli ventisei anni), videro un cambiamento straordinario, che lo trasformò in uno dei compositori più pubblicati del XVIII secolo. Questa popolarità della sua musica diede anche origine a numerose leggende e attribuzioni errate di composizioni, molte delle quali sono sopravvissute fino ai giorni nostri.
Lo Stabat mater, un’elaborazione della sequenza per la Festa dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria, fu scritto durante gli ultimi mesi di vita di Pergolesi, trascorsi nel monastero francescano della famosa località termale di Pozzuoli. Il biografo di Pergolesi, Villarosa, afferma che questa fu l’ultima opera del compositore e che fu scritta per l’aristocrazia nella chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori a Napoli in sostituzione dello Stabat mater di Alessandro Scarlatti. Tuttavia, Boyer, nel suo *Notices sur la vie et les ouvrages de Pergolese* del 1772, data la *Salve regina* in do minore (che fu anche trasposta per contralto in fa minore) come l’ultima composizione di Pergolesi. Qualunque sia la datazione esatta, sembra chiaro che Pergolesi non si aspettasse di riprendersi dalla sua malattia (probabilmente la tubercolosi), poiché aveva donato i propri beni alla zia. Altri autori hanno tracciato un parallelo tra queste tristi circostanze e quelle di Mozart e del suo Requiem; certamente Pergolesi, come Mozart, fu sepolto in una fossa comune.
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