HOLST: I pianeti

Esecutore: Los Angeles Philharmonic, Zubin Mehta

Autore: Holst

Numero dischi: 1

Barcode: 0753088652967

SACD Ibrido
2017
ASSACD6529
2017-12-01
37,00 €
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RIMASTERIZZAZIONE EFFETTUATA A PARTIRE DAI NASTRI ANALOGICI ORIGINALI DA WILLEM MAKEE

 

La Terra non venne creata in un giorno solo. Questo principio può essere applicato anche alla sinfonia interplanetaria di Gustav Holst, che per essere portata a termine richiese al compositore inglese ben tre anni di lavoro. Per The Planets Holst impiegò un’orchestra di grandi dimensioni in grado di garantire una tavolozza timbrica di straordinaria ricchezza per tradurre in termini musicali il carattere di ogni pianeta (allora conosciuto) del Sistema Solare. In particolare, Mars, the Bringer of War è pervaso da una carica di incontenibile brutalità, mentre Venus evoca l’immagine delle pace e una serena accettazione della vita. Mercury, the Winged Messenger scocca dardi in ogni dove con il suo arco d’argento, mentre l’onnipotente sovrano Jupiter infonde gioia e sicurezza. Saturn procede con passo solenne, mentre Uranus – con i suoi repentini e continui cambiamenti di tempo – rivela un carattere al tempo stesso enigmatico ed estroverso. E dal momento che all’epoca della composizione dei Planets Plutone non era ancora stato scoperto, il pianeta più remoto nel tempo e nello spazio è Neptune, il grande sconosciuto, che viene evocato con un ostinato apparentemente interminabile del coro femminile. Zubin Mehta e la Los Angeles Philharmonic Orchestra presentano questo viaggio astronomico con assoluta precisione e una meravigliosa espressività, lasciando né tempo né spazio per divagazioni astrologiche del tutto fuori luogo. Come sempre, l’eccellente qualità sonora garantita dal team di ingegneri del suono della Decca consente di apprezzare questa contemplazione della galassia musica con un incredibile realismo.

Registrazione effettuata nell’aprile del 1971 (track 1-7) e nel dicembre del 1977 (track 8-13) presso la Royce Hall di Los Angeles dai producer John Mordler (track n. 1-7) e Ray Minshull (track n. 8-13) e dai balance engineer James Lock e Colin Moorfoot (track 1-7) e Simon Eadon e James Lock (track 8-13).

Rimasterizzazione effettuata a partire dai nastri analogici originali da Willem Makee.

Tracklist

Gustav Holst (1874-1934)
The Planets

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