ROLAND KIRK: Blacknuss

Esecutore: Roland Kirk

Autore: Roland Kirk

Numero dischi: 1

Barcode: 5060149623107

Pure Pleasure
LP
Jazz
2020
PPSD11601
2020-06-01
32,00 €
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LP audiophile da 180 grammi

Rimasterizzazione effettuata da Ray Staff presso l’Air Mastering di Lyndhurst Hall, Londra

«Fin dalle primissime battute, con il contrabbasso di Bill Salter e il flauto di Rahsaan che duettano appassionatamente in “Ain’t No Sunshine” di Bill Withers, si capisce immediatamente che questo non è uno dei solisti dischi di Kirk (ammesso e non concesso che abbia mai registrato dischi normali). Quando la sezione degli archi, il piano elettrico, le percussioni e la chitarra di Cornell Dupree scivolano in secondo piano, si può ascoltare gli intensi groove soul di Kirk, che esprimono l’essenza stessa del suo jazz. Mentre la melodia si affievolisce appena due minuti e mezzo dopo, nell’introduzione di “What’s Goin’ On” di Marvin Gaye si presenta il canto dolente del sax tenore di Kirk, con un sfondo funk e nemmeno l’ombra di ammiccamenti. Grazie all’incontenibile vigore della batteria di Richard Tee, agli archi che creano in sottofondo un’atmosfera tesa e inquietante e alla tromba di Charles McGhee, che rilancia a Kirk una lunghissima linea melodica, tutte le scommesse vengono ampiamente vinte, come si può notare facilmente ascoltando “Mercy, Mercy, Mercy Me”. Quando Kirk e la sua band arrivano alla fine di “I Love You, Yes I Do” degli Isleys, con il fischietto della polizia, il gong, le eloquenti urla degli strumenti, il canto dell’anima, il groove profondo e il funk che sgocciolano da ogni nota, il disco potrebbe essere benissimo finito, perché il mondo si è già arreso senza condizioni – e l’album è iniziato da appena dieci minuti! Insieme a The Inflated Tear, Volunteered Slavery, Rip, Rig and Panic e I Talk to the Spirits, Blacknuss esprime nel modo più visionario la poetica e la visione del mondo e della musica di Kirk, che in questi dischi ha preso il pop e lo ha fatto diventare Great Black Music. Con Blacknuss, Kirk si è rivolto al mondo del jazz per fargli riscoprire le sue radici nella musica della gente e – sotto questo aspetto – ha fatto grande jazz con le più celebri melodie del pop, proprio come avevano fatto prima di lui i grandi maestri del jazz adottando i famosi temi dei musical di Broadway. Se tutto l’album brilla come un grande sole nero, il programma comprende anche altri brani di grande interesse, tra cui la commovente reinterpretazioni di “My Girl” e una versione di “The Old Rugged Cross” che si reimpossessa di questo brano dai bianchi fondamentalisti che ne avevano sostituito il sangue, le lacrime e il sudore con lattine e piatti da collezione a buon mercato. Nella versione di Kirk, la grazia non è mai a buon mercato, anche se per riceverla bisogna essere realmente poveri. Signore e signori, Blacknuss è un disco profondo come può esserlo solo un album soul e caldo come ha diritto di essere solo un disco jazz. Un disco da non perdere per nessuna ragione» (AllMusic).

Rahsaan Roland Kirk, voce, flauto, sax tenore, fischietto della polizia e gong

Henry Pearson, contrabbasso

Bill Salter, contrabbasso

Richard Landrum, conga

Arthur Jenkins, conga e cabasa

Bernard Purdie, batteria

Khalil Mhdri, batteria

Billy Butler, chitarra

Cornell Dupree, chitarra

Keith Loving, chitarra

Mickey Turner, organo

Joe Habad Texidor, percussioni

Richard Tee, pianoforte

Sonelius Smith, pianoforte

Dick Griffin, trombone

Charles McGhee, tromba

Tracklist

Lato A

Ain’t No Sunshine

What’s Goin’ On / Mercy Mercy Me (The Ecology)

Take Me Girl, I’m Ready

I Love You Yes I Do

My Girl

Which Way Is It Going

One Nation

Lato B

Never Can Say Goodbye

Old Rugged Cross

Make It With You

Blacknuss

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