JOHN COLTRANE: My Favorite Things (Atlantic 75° Anniversary Series)

Esecutore: John Coltrane, sax soprano e tenore; McCoy Tyner, piano; Steve Davis, contrabbasso; Elvin Jones, batteria

Autore: John Coltrane

Numero dischi: 1

Barcode: 0753088751165

ASSACD011
2026-06-01
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Un nuovo titolo della Atlantic 75 Series della Analogue Productions

Una collana concepita per celebrare il 75° anniversario della fondazione della Atlantic Records

SACD ibrido stereo

Titolo fondamentale della discografia di John Coltrane pubblicato per la prima volta nel 1961, My Favorite Things ha avuto origine dalle stesse sessioni di registrazione che hanno prodotto la maggior parte dei brani degli album Coltrane Plays the Blues (1962), Coltrane’s Sound (1964) e Coltrane Legacy. Il fatto che My Favorite Things sia stato registrato in meno di tre giorni è di per sé davvero notevole.

Questo disco segnò una svolta significativa nella carriera di Coltrane e mise in mostra le peculiarità del suo stile esecutivo, che continua a ispirare e influenzare molti jazzisti ancora oggi. L’approccio di Coltrane in My Favorite Things può essere descritto come innovativo, originale e profondamente emotivo. Gli assoli non forzati e apparentemente casuali del quartetto – che accanto a Coltrane comprende il pianista McCoy Tyner, il contrabbassista Steve Davis e il batterista Elvin Jones – consentono passaggi eseguiti con molto buon gusto alla maniera del quintetto di Miles Davis, una caratteristica che – come osserva giustamente il critico di AllMusic – Coltrane affinò senza dubbio durante la sua permanenza in quella band.

Coltrane è passato alla storia della musica per aver allargato i confini del jazz e per aver ampliato le possibilità solistiche del sassofono. In ogni brano di questo album le improvvisazioni di Coltrane sono caratterizzate da una coinvolgente intensità espressiva, uno sbrigliato virtuosismo e una grande creatività. Il brano che dà il titolo all’album è una rivisitazione modale di “My Favorite Songs” di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II, uno dei brani più famosi del film The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente). L’utilizzo delle scale modali contribuì a rendere Coltrane un pioniere del nuovo jazz, in quanto il jazz modale mette in risalto l’improvvisazione sulle solite progressioni accordali. L’approccio modale di Coltrane gli permise di esplorare una gamma di sfumature tonali molto più vasta e di immaginare orizzonti musicali più aperti ed espansivi.

Ogni brano di questo disco è una vera gioia all’ascolto. La straordinaria piacevolezza di questo disco è dovuta soprattutto alla capacità dei membri del quartetto da non essere travolti dalla personalità del solista. Come solista, il suo insuperabile sax soprano dà il meglio di sé nello standard di Cole Porter “Everytime We Say Goodbye”, mentre gli assoli del sax tenore in “But Not for Me” contribuirono a rendere Coltrane uno dei pionieri più visionari di entrambi gli strumenti.

Nel 1998, My Favorite Things ha avuto l’onore di essere inserito nella Grammy Hall of Fame. Nel 2018 l’album fu insignito del Disco d’Oro per aver venduto oltre 500.000 copie.

John Coltrane, sax soprano e sax tenore; McCoy Tyner, pianoforte; Steve Davis, contrabbasso; Elvin Jones, batteria

Tracklist

My Favorite Things

Everytime We Say Goodbye

Summertime

But Not for Me

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