CAL MASSEY: Blues to Coltrane

Esecutore: Cal Massey

Autore: Cal Massey

Numero dischi: 1

Barcode: 5060149622995

Pure Pleasure
LP
Jazz
2019
PPCJS9029
2019-09-01
32,00 €
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LP da 180 grammi

Rimasterizzazione effettuata da Ray Staff presso l’Air Mastering di Lyndhurst Hall, Londra

 

Cal Massey è il titolo di un brano dell’album Glass Bead Games di Clifford Jordan e questo disco è l’unico che porti il suo nome come leader. Per fortuna, oltre a questo titolo ci è pervenuta molto altra musica di Massey. Nato l’11 gennaio del 1928 a Philadelphia, Pennsylvania, Massey studiò tromba con Freddie Webster e in seguito iniziò a suonare con le big band di Jay McShann, Jimmy Heath e Billie Holiday, per poi dedicarsi soprattutto alla carriera di compositore. Verso la fine degli anni Cinquanta Massey guidò un ensemble con Jimmy Garrison, McCoy Tyner e Tootie Heath, al quale di tanto in tanto si aggiungevano anche John Coltrane e Donald Byrd. Nel corso degli anni Cinquanta Massey ridusse gradualmente la sua attività concertistica, per dedicarsi soprattutto alla composizione, scrivendo una serie di opere di grande successo, che vennero eseguite e registrate tra gli altri da Coltrane, Tyner, Freddie Hubbard, Jackie McLean, Lee Morgan, Philly Joe Jones, Horace Tapscott e Archie Shepp. Tra il 1969 e il 1972 Massey si esibì fece diverse tournée con Shepp e suonò con la Romas Orchestra di Romulus Franceschini. Esaminando la vita e l’opera di Massey si non può fare a meno di notare come compaiano spesso tre nomi. Il primo è quello del grandissimo tenorsassofonista John Coltrane, che Massey conobbe da ragazzo a Philadelphia e con il quale strinse una sincera amicizia fino alla sua morte, avvenuta nel 1967. Dopo la scomparsa d Coltrane, Massey suonò spesso con il sassofonista, poeta e commediografo Archie Shepp; sebbene Shepp fosse più giovane di Massey di circa dieci anni, i due musicisti stabilirono un profondo sodalizio, che durò fino alla morte di Massey. Massey, Coltrane e Shepp sono tutti legati al tanto prolifico quanto pressoché sconosciuto compositore e arrangiatore Romulus Franceschini, che prese attivamente parte a molti progetti discografici di grande importanza, come Africa/Brass di Coltrane e Attica Blues di Shepp. Franceschini mantenne per molto tempo un rapporto quasi simbiotico con Massey, non dissimile da quello che unì Billy Strayhorn e Duke Ellington. In ogni caso va detto che, come nel caso di Ellington e Strayhorn, nel caso di Massey e di Franceschini è molto difficile stabilire dove inizia il contributo di uno e finisce quello dell’altro. Massey condivideva con Shepp e Franceschini anche opinioni politiche molto radicali, al punto che è impossibile separare la loro musica dall’ala militante del Movimento per i Diritti Civili che iniziò a prendere forma tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Come scrisse giustamente Fred Ho: «Alcuni brani come “(Hey Goddamn It), Things Have Got to Change”, “The Damned Don’t Cry” e “The Cry of My People” si rivolgono a uomini e donne perfettamente consapevoli del loro stato di oppressione e in attesa di una politica volta finalmente a liberarli». In effetti, le Black Panthers furono una delle forze principali che spinsero Massey (e Franceschini) a scrivere la Black Liberation Movement Suite. Alla prima edizione del Pan-African Arts Festival tenutasi ad Algeri nel 1969 Massey incontrò il leader della Black Panthers in esilio Eldridge Cleaver, che gli commissionò la Suite allo scopo di raccogliere finanziamenti. Durante la vita di Massey, quest’opera fu eseguita tre volte a beneficio delle Black Panthers. Purtroppo, Massey pagò a caro prezzo queste coraggiose prese di posizione in fatto di arte e di ideologia, come purtroppo accadde a molti suoi contemporanei. Secondo quanto riferito dalla sua vedova, una violenta discussione con un dirigente della Blue Note Records fece finire Massey nella lista nera (o – come scritto argutamente da Fred Ho – nella “lista bianca”) di tutte le principali case discografiche dell’epoca. Per questo motivo, sotto il nome di Cal Massey uscì un solo disco, Blues to Coltrane, registrato dalla Candid Records nel 1961 e pubblicato solo nel 1987. Massey venne stroncato da un infarto il 25 ottobre del 1972 a New York, all’età di soli 44 anni.

 

Calvin "Cal" Massey, tromba

Julius Watkins, corno francese

Hugh Brodie, sax tenore

Patti Brown, pianoforte

Jimmy Garrison, contrabbaso

G.T. Hogan, batteria

Tracklist

Lato A
1. Blues To Coltrane
2. Whats Wrong
3. Bakai


Lato B
1. These Are Soulful Days
2. Father And Son

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