LEE KONITZ E THE BRAZILIAN BAND: Brazilian Rhapsody & Brazilian Serenade

Esecutore: Lee Konitz & The Brazilian Band

Autore: Lee Konitz & The Brazilian Band

Numero dischi: 2

Barcode: 4571292511056

Venus
CD
Jazz
2021
VENCD1105
2021-10-01
36,00 €
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Unanimemente considerato tra i sassofonisti contralto più originali della storia del jazz (e uno dei pochissimi che negli anni Cinquanta non cercarono di suonare come se fossero il cugino di Charlie Parker), Lee Konitz ha sempre nutrito una profonda curiosità, che lo ha spinto a cogliere opportunità e a mettere sempre in discussione se stesso, quasi sempre ottenendo un grande successo. Da ragazzo, Lee iniziò a studiare il clarinetto, per poi passare al sax contralto, strumento con il quale si esibì con Jerry Wald e nel 1947 riuscì a mettersi in evidenza con i suoi strepitosi assoli, al punto da attirare l’attenzione di Claude Thornhill, che lo fece entrare nella sua celebre orchestra. Lee studiò con Lenny Tristano, che esercitò su di lui una grandissima influenza sulla corretta concezione e sull’approccio all’improvvisazione. In seguito Konitz fu al fianco di Miles Davis durante l’incisione dell’album Birth of the Cool Nonet e le registrazioni dei dischi pubblicati dalla Capitol Records tra il 1948 e il 1950 e collaborò alle incisioni degli album dell’innovativo sestetto di Lenny Tristano (1949), nei quali eseguì le sue prime improvvisazioni documentate con certezza. Lee trovò un’intesa naturale con il grande tenorsassofonista Warne Marsh (i loro unisono su “Wow” sono semplicemente miracolosi) e nel corso degli anni tornò a esibirsi diverse volte sia con Tristano sia con Marsh, in occasione di applauditissime reunion, ma il suo interesse principale lo vedeva impegnato nella strenua ricerca di uno stile originale, che all’inizio degli anni Cinquanta lo portò a dividere la sua strada da quella di Tristano e dei suoi allievi. Nel 1951 Konitz fece una fortunata tournée in Scandinavia, dove il suo stile raffinato ottenne uno strepitoso successo, tra il 1952 e il 1954 si trovò sorprendentemente bene con Stan Kenton e la sua orchestra e si esibì parecchie volte con Bill Holman e Bill Russo.

Lee Konitz, sax soprano e sax contralto

Romero Lumbambo, chitarra acustica

Peggy Stern, pianoforte

Dave Finck, contrabbasso

Duduka Dafonesca, batteria

Waltinho Anastacio, percussioni

Aldela Dalto, voce

The Masters School, voce

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