ANNE BISSON: Be My Lover

Esecutore: Anne Bisson, voce; Jean-Bertrand Carbou, contrabbasso; Paul Brochu batteria;

Autore: Anne Bisson

Numero dischi: 1

Barcode: 0619061528783

N/A
Jazz
2023
CAM8-5287UHQ
2023-03-01
48,00 €
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Un nuovo straordinario UHQCD di importazione giapponese

Edizione limitata e numerata a sole 1000 copie per tutto il mondo

Rimasterizzazione effettuata dal mitico Bernie Grundman

Questo disco può essere riprodotto su qualsiasi lettore CD, garantendo una qualità sonora fino a questo momento assolutamente inimmaginabile

Il settimo album realizzato da Anne Bisson nell’arco di 13 anni propone sei fantastiche cover e sei brani originali scritti da lei stessa ed è stato inciso in uno degli studi di registrazione più prestigiosi di Montreal con il suo Original Blue Mind Team.

Dopo lo straordinario successo ottenuto dal singolo “Killing Me Softly” contenuto nell’album Keys to My Heart, la cantante, cantautrice e pianista jazz Anne Bisson ha deciso di eseguire e di registrare altri standard dell’American Jazz Songbook e nuovi arrangiamenti di grandi classici che andavano per la maggiore negli anni della sua adolescenza.

Il settimo album di Anne, dall’eloquente titolo di Be My Lover, propone un godibilissimo programma di brani originali e di standard di successo rivisitati in nuovi arrangiamenti per trio acustico. Sebbene l’album rientri a pieno titolo nel genere dello smooth jazz, la presenza di una tastiera Fender Rhodes, la leggendaria protagonista di tanti concerti degli anni Settanta, e di un basso elettrico aggiunge al programma una nota dal sapore inconfondibile.

Dopo oltre 18 mesi di sperimentazioni musicali e di altre avventure creative, Anne ha chiamato di nuovo a sé il grande batterista Paul Brochu (che ha collaborato tra gli altri con Gino Vanelli, Michel Legrand e l’UZEB) e lo straordinario bassista francese Jean-Bertrand Carbou per una serie di sessioni informali finalizzate a individuare e a iniziare a provare i brani che sarebbero entrati a fare parte del suo settimo album.

Questi due celebri musicisti hanno collaborato al meglio con Anne per parecchi anni. In particolare, Paul è apparso in diversi album di Anne – soprattutto Blue Mind – disco che ottenne un grandissimo successo fin dalla sua prima uscita, che fece registrare oltre 35.000 copie vendute, e anche il basso di Jean-Bertrand è entrato in diversi dischi di Anne. Dal 2009 Anne, Paul e Jean-Bertrand si sono esibiti in diversi luoghi di grande prestigio, tra cui Le Festival International de Jazz de Montréal, oltre che in molti altri festival degli Stati Uniti e del Messico. L’elemento che li unisce è un’evidente complicità che si nota fin dalle primissime battute. L’apporto musicale di ognuno è al tempo stesso preciso e ricco di sentimento. Più in particolare, il loro fenomenale virtuosismo aggiunge moltissimo ai brani in programma, senza mai ridurli a una vuota esibizione di bravura fine a se stessa.

Grazie alla loro assoluta precisione esecutiva, all’intelligenza musicale di ognuno e a un’attenzione ai dettagli quasi maniacale, oltre che all’eccezionale qualità sonora garantita dall’alta definizione, questi brani piaceranno sicuramente non solo a tutti gli audiofili che amano lo stile di Anne, ma anche a un pubblico molto più vasto.

La scelta del programma

Dopo appena una settimana di prove, i tre hanno iniziato a lavorare sui 19 brani in cui si sentivano più pronti. Poi Anne scelse i 12 che le parevano in grado di garantire l’equilibrio migliore tra i brani originali e le cover per l’album. Pierre Lenoir, amico e collaboratore di Anne di lunga data, scrisse ancora una volta testi molto ispirati, sulla base dei quali Anne ha composto i suoi brani originali.

L’approccio interpretativo

Be My Lover non è un disco di ballate o di brani che potrebbero essere definiti tipicamente jazz. In effetti, sia la musica, sia i testi, sia gli arrangiamenti presentano caratteristiche non rendono difficile inserirli in una precisa categoria. In effetti, Anne spazia facilmente dal pop-rock progressivo di From the Beginning di Emerson Lake & Palmer a un pop tinto di sfumature celtiche nello stile che Loreena McKennit ha sgoggiato nella sua spettacolare cover di “The Four Horsemen” di Vangelis, icona del rock pschedelico e tra i musicisti di maggior spicco protagonisti della celebre “Aphrodite’s Child” di Demis Roussos.

Grazie alla sua profonda conoscenza dei grandi classici del jazz, Anne ci offre in questo album una strepitosa versione di “Nature Boy”, venendo accompagnata al pianoforte niente meno che da suo figlio Samuel Jacques. Il risultato è una performance al tempo stesso commovente ed emozionante di madre e figlio, un duo di gran classe.

Anne non si scompone assolutamente nemmeno quando si trova ad affrontare megasuccessi come “Bridge Over Troubled Water”, “Moondance” e “Blue Bayou”, offrendone un’interpretazione molto personale, anche grazie ad arrangiamenti dallo stile ora semplicissimo ora più audace, ma sempre con risultati che riescono a conquistare infallibilmente il pubblico.

Secondo molti addetti ai lavori, questo potrebbe essere il più grande pregio di Anne come artista da studio di registrazione, ossia essere in grado di eseguire ogni brano con la capacità di arrangiarlo in maniera inconfondibilmente originale, piuttosto che limitarsi a registrarlo come fanno moltissimi suoi colleghi senza aggiungervi nulla di nuovo e di eccitante. Un altro dei suoi grandi talenti è costituito dal suo raffinato istinto melodico. La melodia rappresenta infatti il cuore della sua creatività musicale. Grazie alla sua completa formazione classica, Anne è in grado di aggiungere a tutti i brani che esegue arrangiamenti veramente spettacolari. Questa capacità conferisce a ogni brano energia e unicità, senza comunque fargli perdere nulla di quello che lo ha reso speciale nella sua versione originale.

Collocando chiaramente la sua voce al centro e molto avanti nel palcoscenico sonoro, Anne parla agli ascoltatori in maniera molto diretta, confessando i suoi sentimenti più intimi. Prima di chiudere non si può evitare di fare un cenno ai sei meravigliosi brani scritto a quattro mani da Anne e da Pierre Lenoir. Per fare solo due esempio, “Are You Sure You Want Me?” vi rimarrà per molto tempo nelle orecchie grazie ai suoi ritmi molto coinvolgenti, mentre “Be My Lover” riuscirà infallibilmente a strapparvi qualche lacrima di commozione.

Be My Lover, il settimo album di Anne Bisson, è destinato a ottenere infallibilmente uno straordinario successo e a essere accolto a braccia aperte dalle schiere di affezionatissimi fan di Anne negli Stati Uniti, in Giappone, in Germania, in Francia e – ovviamente – in Canada.

 

Cos’è un UHQCD?

Per sei anni, dopo la nascita di HQCD, abbiamo continuato a fare numerosi tentativi per riprodurre l'audio con una qualità ancora più elevata. Abbiamo ricercato nuovi materiali e studiato modi per riprodurre l'audio con la massima fedeltà possibile. Dopo una serie di esperimenti, abbiamo deciso di adottare un approccio completamente nuovo, cambiando radicalmente il processo di produzione del CD stesso.

Abbiamo messo in discussione le convenzioni comuni sulla produzione di CD, che è rimasta in gran parte invariata in tutto il mondo per oltre 30 anni. Attraverso il nostro tentativo, che poteva sembrare un'idea peregrina, siamo arrivati alla massima qualità possibile- un livello che è certamente impossibile da ottenere con i dischi CD esistenti.

 

Caratteristiche del UHQCD

I dischi sono conformi alle specifiche CD e sono riproducibili sui tradizionali lettori di CD audio esistenti. Il processo di produzione del disco (di nuova concezione) evita il mascheramento della qualità del suono e offre un elevato piacere d'ascolto dell'audio di alta qualità, molto simile a quella che caratterizza il Crystal Disc.

 

CD convenzionali di alta qualità (HQCD)

Abbiamo sviluppato i nostri dischi CD audio convenzionali ad alta qualità con l'intento di migliorare la qualità dell’audio semplicemente aggiornando i materiali utilizzati nei comuni dischi CD, sostituendoli con altri di qualità superiore. Ad esempio, per il substrato abbiamo utilizzato un policarbonato (un tipo di polimero) ad alta trasparenza e alta fluidità del tipo utilizzato per i pannelli LCD, mentre per lo strato riflettente abbiamo sostituito il comune alluminio a basso costo con una costosa lega ad alta riflettività dalle caratteristiche uniche.

Questi miglioramenti hanno permesso ai dischi CD prodotti in grande serie di riprodurre l'audio con maggiore precisione. Infatti, i dischi HQCD sono stati usati per pubblicare una vasta gamma di titoli di musica classica e jazz. Il semplice aggiornamento delle materie prime ha tuttavia fornito risultati non definitivi. Per ottenere ulteriori miglioramenti nella riproduzione audio, abbiamo dovuto ripensare da zero il processo di produzione del disco stesso.

 

Differenze nei metodi di produzione

I CD audio convenzionali vengono prodotti utilizzando la tecnica dello stampaggio a iniezione per formare una serie di “pit” (incavi) che rappresentano i dati. La piastra metallica su cui si formano gli incavi che rappresenta l'informazione audio viene utilizzata come matrice. Il policarbonato viene fuso ad alta temperatura e versato nello stampo per duplicare i “pit” sullo stampo.

Questo metodo è efficiente perché permette la produzione di massa ad alta velocità, ma non consente la duplicazione perfettamente accurata o una completa duplicazione degli incavi (“pit”) da parte del sistema di stampaggio. Quando è fuso, il policarbonato è piuttosto viscoso e quindi non può penetrare completamente in ogni minuscolo incavo. Abbiamo cercato di ricreare le microscopiche forme utilizzando il policarbonato di alta qualità utilizzato nei pannelli LCD, ma il risultato non si è rivelato perfetto.

 

Nel nuovo metodo che abbiamo sviluppato, tuttavia, abbiamo usato un fotopolimero anziché del policarbonato per replicare finemente gli incavi. Nel loro stato normale, i fotopolimeri sono liquidi, ma una delle loro proprietà caratteristiche è che si induriscono quando vengono esposti alla luce di determinate lunghezze d'onda. Sfruttando questa proprietà, siamo riusciti finalmente a ottenere la perfetta replica di incavi finemente dettagliati. I fotopolimeri allo stato liquido sono in grado di penetrare negli angoli più piccoli delle fosse dello stampatore in modo che il disegno degli incavi sia riprodotto con un livello estremamente alto di precisione. In questo modo, siamo riusciti ad ottenere dei risultati di un livello impossibile da ottenere utilizzando la tecnologia di produzione CD convenzionale.

Anne Bisson, voce e pianoforte; Jean-Bertrand Carbou, contrabbasso; Paul Brochu, batteria; Samuel Jacques, pianoforte (“Nature Boy”)

Moondance

Blue Bayou

I Wake Up (The Nightmare)

Are You Sure You Want Me?

From the Beginning

I Need Protection

The Four Horsemen

Bridge over Troubled Water

The Seabreeze

A Million Dreams

Nature Boy

Be My Lover

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