ART PEPPER - ELEVEN: Modern Jazz Classics

Esecutore: Art Pepper, sax contralto; Bud Shank, sax contralto; Charlie Kennedy, sax contralto; Herb Geller, sax contralto; Med Flory, sax baritono e altri

Autore: Art Pepper + Eleven

Numero dischi: 1

Barcode: 4988031536841

Universal Japan
Jazz
2023
UCCO46006
2023-03-01
45,00 €
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Per quasi un trentennio, dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta, l’etichetta audiophile jazz di Lester Koenig, grande amico di molti dei più grandi musicisti attivi nella zona di Los Angeles, documentò le performance più importanti di alcuni dei jazzisti più influenti e degli improvvisatori più brillanti dell’epoca, tra cui Ornette Coleman, Sonny Rollins, Harold Land e Benny Golson. Nessun musicista ebbe un legame più stretto con la Contemporary Records di Art Pepper, il cui sound elegante e il cui soave lirismo contribuirono a renderlo uno dei pochissimi sassofonisti contralto della metà del secolo a forgiare un percorso svincolato dalla pervasiva influenza del patriarca del bebop Charlie Parker.

Prodotto dallo stesso Koenig e registrato nel 1959, Art Pepper +Eleven Modern Jazz Classics è uno dei più grandi capolavori del leggendario sassofonista. Grazie agli splendidi arrangiamenti di Marty Paich, l’album elabora il sound sontuoso ma leggero, introdotto dalle epocali sessioni di Birth of the Cool, album che Miles Davis iniziò a registrare quasi esattamente un decennio prima (come Birth, anche +Eleven inizia con “Move” di Denzil Best). Attorniato dal fior fiore dei jazzisti attivi sulla scena di Los Angeles, tra i quali si segnalano i grandi maestri del sassofono Herb Geller, Bill Perkins e Med Flory, Pepper esprime in questo album tutto il suo accattivante lirismo in un programma di standard del modern jazz scritti da giganti come Horace Silver, Thelonious Monk, Gerry Mulligan e Sonny Rollins.

 

Cos’è un UHQCD?

Per sei anni, dopo la nascita di HQCD, abbiamo continuato a fare numerosi tentativi per riprodurre l'audio con una qualità ancora più elevata. Abbiamo ricercato nuovi materiali e studiato modi per riprodurre l'audio con la massima fedeltà possibile. Dopo una serie di esperimenti, abbiamo deciso di adottare un approccio completamente nuovo, cambiando radicalmente il processo di produzione del CD stesso.

Abbiamo messo in discussione le convenzioni comuni sulla produzione di CD, che è rimasta in gran parte invariata in tutto il mondo per oltre 30 anni. Attraverso il nostro tentativo, che poteva sembrare un'idea peregrina, siamo arrivati alla massima qualità possibile- un livello che è certamente impossibile da ottenere con i dischi CD esistenti.

 

Caratteristiche del UHQCD

I dischi sono conformi alle specifiche CD e sono riproducibili sui tradizionali lettori di CD audio esistenti. Il processo di produzione del disco (di nuova concezione) evita il mascheramento della qualità del suono e offre un elevato piacere d'ascolto dell'audio di alta qualità, molto simile a quella che caratterizza il Crystal Disc.

 

CD convenzionali di alta qualità (HQCD)

Abbiamo sviluppato i nostri dischi CD audio convenzionali ad alta qualità con l'intento di migliorare la qualità dell’audio semplicemente aggiornando i materiali utilizzati nei comuni dischi CD, sostituendoli con altri di qualità superiore. Ad esempio, per il substrato abbiamo utilizzato un policarbonato (un tipo di polimero) ad alta trasparenza e alta fluidità del tipo utilizzato per i pannelli LCD, mentre per lo strato riflettente abbiamo sostituito il comune alluminio a basso costo con una costosa lega ad alta riflettività dalle caratteristiche uniche.

Questi miglioramenti hanno permesso ai dischi CD prodotti in grande serie di riprodurre l'audio con maggiore precisione. Infatti, i dischi HQCD sono stati usati per pubblicare una vasta gamma di titoli di musica classica e jazz. Il semplice aggiornamento delle materie prime ha tuttavia fornito risultati non definitivi. Per ottenere ulteriori miglioramenti nella riproduzione audio, abbiamo dovuto ripensare da zero il processo di produzione del disco stesso.

 

Differenze nei metodi di produzione

I CD audio convenzionali vengono prodotti utilizzando la tecnica dello stampaggio a iniezione per formare una serie di “pit” (incavi) che rappresentano i dati. La piastra metallica su cui si formano gli incavi che rappresenta l'informazione audio viene utilizzata come matrice. Il policarbonato viene fuso ad alta temperatura e versato nello stampo per duplicare i “pit” sullo stampo.

Questo metodo è efficiente perché permette la produzione di massa ad alta velocità, ma non consente la duplicazione perfettamente accurata o una completa duplicazione degli incavi (“pit”) da parte del sistema di stampaggio. Quando è fuso, il policarbonato è piuttosto viscoso e quindi non può penetrare completamente in ogni minuscolo incavo. Abbiamo cercato di ricreare le microscopiche forme utilizzando il policarbonato di alta qualità utilizzato nei pannelli LCD, ma il risultato non si è rivelato perfetto.

 

Nel nuovo metodo che abbiamo sviluppato, tuttavia, abbiamo usato un fotopolimero anziché del policarbonato per replicare finemente gli incavi. Nel loro stato normale, i fotopolimeri sono liquidi, ma una delle loro proprietà caratteristiche è che si induriscono quando vengono esposti alla luce di determinate lunghezze d'onda. Sfruttando questa proprietà, siamo riusciti finalmente a ottenere la perfetta replica di incavi finemente dettagliati. I fotopolimeri allo stato liquido sono in grado di penetrare negli angoli più piccoli delle fosse dello stampatore in modo che il disegno degli incavi sia riprodotto con un livello estremamente alto di precisione. In questo modo, siamo riusciti ad ottenere dei risultati di un livello impossibile da ottenere utilizzando la tecnologia di produzione CD convenzionale.

Art Pepper, sax contralto; Bud Shank, sax contralto; Charlie Kennedy, sax contralto; Herb Geller, sax contralto; Med Flory, sax baritono; Joe Mondragon, contrabbasso; Mel Lewis, batteria; Vince De Rosa, corno francese; Russ Freeman, pianoforte; Bill Perkins, sax tenore; Richie Kamuca, sax tenore; Dick Nash, trombone; Al Porcino, tromba; Jack Sheldon, tromba; Pete Candoli, tromba; Bob Enevoldsen, trombone e sax tenore

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