Esecutore: Sarastro Quartett
Autore: Weingartner
Numero dischi: 1
Barcode: 0761203725328
Fuori catalogo dal: 08/03/2022
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In questo disco ritroviamo il violinista Carl Halir, di cui si è parlato a proposito del disco dedicato a Georg Schumann. Halir non fu solo il solista che eseguì i trii per archi e pianoforte di Schumann, ma anche il primo violino di un quartetto che portava il suo nome, a cui Felix Weingartner dedicò e fece eseguire per la prima volta i suoi primi due quartetti per archi. In seguito Weingartner commentò in questi termini la prima esecuzione del Quartetto n. 2 op. 26: «All’inizio si percepì una buffa furia. Persino i componenti del Quartetto Halir dimostrarono una certa esitazione e suonarono con un timoroso rispetto, mentre una parte del pubblico fischiava. Il quartetto è pervaso dall’inizio alla fine da un’atmosfera cupa, che a tratti assume toni estremamente austeri; ancora oggi faccio fatica a capire cosa abbia spinto il pubblico ad accoglierlo con un atteggiamento così ostile». Per la verità, anche nel 2011 non si riesce a comprendere fino in fondo cosa suscitò questa ostilità nei contemporanei di Weingartner. Infatti, sia questo lavoro sia il Quartetto n. 4 composto nel 1917 non presentano caratteristiche in grado di offendere nessuno e – come si era già sottolineato parlando delle sinfonie di Weingartner – lo sviluppo non si colloca nel corso di un’innovazione stilistica particolarmente audace. Sotto l’aspetto puramente formale, Weingartner fa parte senza ombra di dubbio della tradizione che ebbe tra i suoi massimi esponenti Franz Schubert – che il direttore-compositore tedesco vide sempre come un importante punto di riferimento – più che di quella legata all’ultima fase creativa di Beethoven, come si può facilmente notare ascoltando questa bella registrazione realizzata dal Sarastro Quartett.
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