PAUL ROBESON: At Carnegie Hall

Esecutore: Paul Robeson,voce; Alan Booth, piano

Autore: Paul Robeson

Numero dischi: 1

Barcode: 5060149622339

Pure Pleasure
LP
Jazz
2016
PPVSD2035
2016-02-01
32,00 €
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Quando nel maggio del 1958 fece il suo esordio sul prestigioso palcoscenico della Carnegie Hall, Paul Robeson poteva già vantare al suo attivo ben undici anni di concerti in ogni angolo degli Stati Uniti. Messo all’indice dall’industria dello spettacolo americana e con il Dipartimento di Stato che si rifiutò di rilasciargli il passaporto, Robeson cadde nell’oblio sia come cantante sia come attore dopo otto anni di successi sempre maggiori. Il concerto live tenuto alla Carnegie Hall nel maggio del 1958 e proposto in questo splendido disco segnò il suo ritorno sulla ribalta. I brani contenuti in questo disco sono anche le uniche registrazioni stereofoniche del grande basso americano – come facilmente prevedibile, della loro realizzazione si occupò la Vanguard Records, la casa discografica con sede a New York che pubblicava anche gli album dei Weavers, anche loro vittime del maccartismo che in quegli anni dilagava in tutti gli Stati Uniti. In tutti i brani in programma Robeson sfoggia la sua leggendaria vocalità in tutto il suo potente splendore, presentando un repertorio quanto mai vasto, che abbraccia tra gli altri Bach, Mussorgsky, Schubert, Dvorák, Beethoven, i gospel tradizionali, alcuni canti popolari russi e cinesi, l’immancabile “Ol’ Man River” dal musical Show Boat e addirittura monologhi da drammi di Shakespeare e dall’opera Boris Godunov. Accompagnato dal pianista Alan Booth ripercorre in questo disco gran parte della sua carriera artistica. A dispetto del decennio di lontananza dai palcoscenici che gli era stata imposta, il sessantenne cantante dimostra di possedere ancora tutte le sue ragguardevoli risorse vocali e il suo istinto drammatico, un fatto che gli permette di valorizzare al massimo grado ogni istante delle sue interpretazioni e di esprimere in ogni singola battuta e nuance una incontenibile energia e una prorompente personalità artistica. Purtroppo, questi brani fissati su disco dalla Vanguard Records costituiscono le uniche testimonianze sonore di Robeson realizzate con un moderno impianto stereofonico – a causa della lista di proscrizione, tutte le altre vennero effettuate prima dell’avvento delle nuove tecniche di registrazione e dell’LP. Nonostante tutto, le interpretazioni presentate su questo album e quelle del disco della Vanguard The Essential Paul Robeson ci permettono di apprezzare l’arte sublime di un cantante che era ancora in grado di commuovere platee oceaniche con una voce di scultorea grandezza. Inoltre, anche a 60 anni suonati, Robeson non aveva perso la capacità di spaziare in un repertorio vasto e irto di difficoltà; anche dopo dieci anni di lontananza dalle sale da concerto le sue interpretazioni erano ancora in grado di offrire al pubblico esperienze molto istruttive e una grande consapevolezza, un fatto che potrebbe spiegare perché gli americani più reazionari continuavano a temerlo. Questo disco dimostra che a distanza di oltre mezzo secolo da quel memorabile concerto l’arte e Robeson continua a essere estremamente attuale.

Tracklist

Every Time I Feel The Spirit
Balm In Gilead
Volga Boat Song
Monologue from Othello (Shakespeare)
O Thou Silent Night (Alexandrov)
Chinese Childrens Song
My Curly Headed Baby
Ol Man River
Going Home (Dvorak, arr. Fisher)
Monologo da Boris Godunov (Mussorgsky)
The Orphan (Mussorgsky)
Christ lag in Todesbanden (Bach)
Didnt My Lord Deliver Daniel
Lullaby (Schubert)
O No John
Joe Hill
Jacobs Ladder

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