TAJ MAHAL: Labor of Love

Esecutore: Taj Mahal, vocal

Autore: Taj Mahal

Numero dischi: 2

Barcode: 0753088011313

LP
Pop/Rock
2017
ASLP113
2017-03-01
48,00 €
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Ah, che delizia andare alla scoperta degli album della fine degli anni Novanta rimasti fino a questo momento inediti! In questo disco abbiamo la rara possibilità di ascoltare un Taj Mahal sereno e rilassato in una sessione di registrazione che lo vede esibirsi con grande spontaneità con alcuni dei suoi amici. Tra le guest star che affiancano Taj Mahal in questo disco vi sono John Dee Holeman, Cool John Ferguson, Cootie Stark e Algia Mae Hinton. Il blues continua a vivere semplicemente perché dà vita alla gente. Per rendersi conto di quanto questa frase abbia un profondo significato, basta scambiare qualche parola sul blues con il cantante e cantautore vincitore del Grammy Award Taj Mahal e Tim Duffy, fondatore della Music Maker Relief Foundation. Date queste premesse, nessuno può sorprendersi del fatto che il loro sconfinato amore per il blues si sia concretizzato in uno splendido disco pubblicato solo in vinile, dalle sonorità serene e distese, che evocano l’atmosfera di un gruppo di musicisti seduti nella veranda di una casa di campagna e intenti a bere una tazza di tè dolce in una calda serata estiva. Labor of Love comprende una serie di registrazioni realizzate da Tim Duffy con Taj Mahal e altri artisti di grande talento prima in un albergo di Houston e poi nel corso di una serie di visite compiute alla sede principale della Music Maker Relief Foundation di Hillsborough, North Carolina. Tim Duffy e Taj Mahal si incontrarono per la prima volta verso la metà degli anni Novanta, nel periodo in cui il primo stava costituendo la sua fondazione. La Music Maker Relief Foundation venne creata allo scopo di preservare le radici più autentiche del blues degli Stati Uniti meridionali, sostenendo gli artisti anziani in difficoltà economiche, valorizzando la loro musica e diffondendo in ogni parte del mondo le loro registrazioni e le loro esibizioni live. Taj Mahal rimase profondamente colpito da una serie di dischi realizzati dalla fondazione con artisti legati al programma Music Maker. Tim decise così di invitare Taj Mahal nella sua casa in campagna situata a Pinnacle, nel North Carolina, dove riunì alcuni dei suoi artisti di maggiore talento. Taj Mahal non nascose la sua ammirazione per lo stile esecutivo sia degli strumentisti sia dei cantanti, ma venne conquistato soprattutto «dalla possibilità di conoscere le vicende delle loro vite e il loro modo di concepire la musica e l’arte». Poco dopo venne organizzata una tournée con Taj Mahal nel ruolo di solista, mentre Tim – intuendo di avere di fronte un’opportunità incredibilmente favorevole – si portò dietro un impianto di registrazione high end, che sistemò nella camera di un albergo nella speranza di poter registrare un’esibizione improvvisata. La magia si verificò puntualmente una notte a Houston, quando nella camera di un albergo un gruppo di bluesmen ormai anziani, Tim, Taj Mahal e la figlia di Katie Mae registrarono una memorabile versione del grande classico di Lightnin’ Hopkins “Katie Mae Blues”. Subito dopo Taj Mahal prese in mano la chitarra acustica e iniziò a suonare brani famosissimi come “Stack-O-Lee”, “Walking Blues”, e molti altri. E intanto il nastro dell’impianto di registrazione girava senza sosta. Nel corso di questa tournée, tra esibizioni improvvisate, barbecue e sessioni di registrazione, Taj Mahal trovò anche il tempo di visitare la nuova sede della Music Maker Relief Foundation di Hillsborough, North Carolina. Quando era ora di suonare, Taj Mahal si esibiva ora al pianoforte, ora al contrabbasso, ora all’arpa, ora al banjo, ora al mandolino e a tutti gli altri strumenti che si rendevano necessari. Finalmente è arrivato il momento di fare ascoltare agli appassionati di tutto il mondo queste leggendarie esibizioni, che vengono ora presentate su un solido disco di vinile. E che vinile: un LP capolavoro da 200 grammi della Analogue Productions, stampato presso la Quality Record Pressings, l’azienda che produce semplicemente i vinili migliori del mondo. Davvero imperdibile.

Tracklist

Stack-O-Lee
Shortnin\' Bread (con Neal Patman)
My Creole Belle
I Ain\'t The One You Love (con Algia Mae Hinton)
Fishing Blues
Mistreating Blues (con John Dee Holeman)
African Wysie
So Sweet (con Cootie Stark)
Klondike Gold
Hambone (con John Dee Holeman)
Walking Blues
John Henry (con Etta Baker)
Song For Brenda (con Cool John Ferguson)

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