Papandopulo: Musica Orchestrale

Esecutore: Oliver Triendl, pianoforte; Dan Zhu, violino Orchestra Sinfonica dellOpera di Rijeka, Ville Matvejeff, direttore

Numero dischi: 1

Autori: Rijeka Opera Orchestra, Matvejeff

Barcode: 0761203510023

Cpo
CD
2017
CPO555100
2017-02-01
18,59 €
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Opere inedite di un grande compositore croato

La CPOè orgogliosa di presentare questo disco dedicato ai concerti per pianoforte e per violino e orchestra di Boris Papandopulo, il compositore croato più emblematico del XX secolo. Il suo Concerto per violino e orchestra ebbe un destino piuttosto insolito, in quanto venne composto durante le battaglie più cruente e gli orrori della seconda guerra mondiale, un fatto che trova espressione – ma solo a tratti – nella sua opulenta scrittura. Sotto il profilo stilistico, Papandopulo seguì il modello dei grandi concerti per violino e orchestra del Tardo Romanticismo, come si può notare dal suo linguaggio armonico, che il compositore arricchì con diversi elementi tratti dalla tradizione vocale croata. In questo lavoro di ampio respiro Papandopulo dimostra di avere una straordinaria padronanza dell’orchestra, alla quale viene affidato il compito di introdurre tutte le sezioni più importanti con brevi interludi e riveste sempre un ruolo di primo piano nella struttura sinfonica dell’opera. Il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Papandopulo seguì il triste destino che ebbero molte altre sue opere, di cui si persero le tracce al punto da essere considerate irrimediabilmente perdute. Nessuno sa quale sia stata la sorte del manoscritto autografo di questo concerto. Per fortuna, circa dieci anni fa il pianista Dalibor Cikojevic iniziò a nutrire un interesse sempre maggiore per quest’opera, che lo spinse ad acquistare la parte del pianoforte da Stjepan Radic, il solista che la aveva tenuta a battesimo, dalla quale – grazie al ritrovamento delle parti strumentali – fu possibile realizzarne una ricostruzione. Questo concerto costituisce un’opera unica nel suo genere, in quanto il compositore diede fondo alla sua capacità di assimilazione e alla sua apertura verso tutti gli stili più moderni dell’epoca, compresi quelli della musica leggera e – soprattutto – del jazz, generi che nel 1959, anno della prima esecuzione di questo concerto, i membri dei circoli accademici di Zagabria, della Croazia e di tutta la Iugoslavia continuavano a considerare forme d’arte triviali, adatte a divertire le masse. Questa vera e propria scelta di campo ci rivela qualcosa di importante sul coraggio di Papandopulo e sulla sua ferma volontà di resistere alle convenzioni e agli ormai obsoleti pregiudizi del mondo accademico. Questo disco costituisce il primo frutto della collaborazione tra la CPO e l’Opera Nazionale di Rijeka e la sua versatile orchestra sinfonica. 

Tracklist

Boris Papandopulo (1906-1991)
Concerto per pianoforte e orchestra op. 3
Concerto per violino e orchestra op. 125

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