FUCHS ROBERT: Sinfonie NN.1 & 2

Esecutore: WDR Sinfinieorchester Koln, Steffens

Autore: Fuchs Robert

Numero dischi: 1

Barcode: 0761203783021

Cpo
CD
2016
CPO777830
2016-02-01
18,59 €
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Dopo la straordinaria accoglienza riservata allo splendido disco dedicato al Concerto per pianoforte e orchestra op. 27 (CPO893), la CPO prosegue la sua esplorazione del repertorio orchestrale di Robert Fuchs con una registrazione delle sue prime due sinfonie degna della massima attenzione. La Serenata in do maggiore op. 37 non rese solo famoso questo brillante compositore austriaco, ma gli procurò anche il soprannome di Serenade-Fuchs, identificandolo di fatto con questo genere per orchestra d’archi. Johannes Brahms nutrì sempre una sincera stima per Fuchs, che nel corso degli anni ebbe tra i suoi allievi alcuni giovani musicisti destinati a una carriera di primissimo piano come Gustav Mahler, Hugo Wolf, Jean Sibelius, Alexander von Zemlinsky e Richard Strauss. A dispetto del suo soprannome, Fuchs seppe mettersi in evidenza non solo come autore di serenate, ma anche in ambito sinfonico e in altri generi orchestrali. Le sue opere fantasiose e ricche di idee continuano a impressionare gli ascoltatori dei giorni nostri come facevano con quelli vissuti oltre un secolo fa, grazie alla presenza di dettagli strumentali deliziosi e molto elaborati, di sfumature raffinate e di nuances dinamiche che si rivelano in tutta la loro bellezza fin dal primo ascolto. Dal momento che nella Seconda Sinfonia è possibile percepire a più riprese chiare analogie stilistiche e reminiscenze di opere di Schubert, Schumann e Brahms, Fuchs è stato definito da alcuni studiosi come una figura di transizione tra il primo e il tardo romanticismo. A proposito di Fuchs, l’allievo di Brahms Richard von Perger scrisse: «Fuchs non è – potremmo dire, grazie a Dio! – un titano e nemmeno vorrebbe esserlo; in fondo ogni artista deve prima di ogni altra cosa riconoscere l’itinerario che il suo talento può permettergli di percorrere e quali siano i suoi limiti. Fuchs si riconosce in una creatività che punta senza remore verso la bellezza ed è nobile e unica sotto tutti i punti di vista; il compositore austriaco prosegue il cammino intrapreso a suo tempo dai grandi esponenti del Classicismo, dimostrando che questo percorso costituisce l’unica via di salvezza per un autore di opere strumentali. Fuchs è sempre rimasto indissolubilmente fedele ai suoi ideali e continua a perseguirli con inesausta diligenza, collocando regolarmente sull’altare dell’arte offerte gradite e molto apprezzabili […] Nel 1887, durante le sue vacanze estive trascorse nello splendido ambiente collinare di Berchtesgaden, Fuchs ha portato a termine la sua Seconda Sinfonia [in mi bemolle maggiore], un’opera che abbiamo ascoltato e accolto con un caldo applauso nel corso dell’ultimo concerto tenuto dall’orchestra filarmonica».

Tracklist

Robert Fuchs (1847-1927)
Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 37
Sinfonia n. 2 in mi bemolle maggiore op. 45

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