TRAFFIC John Barleycorn Must Die

Esecutore: Traffic

Autore: N/A

Numero dischi: 1

Barcode: 4988031277225

Universal Japan
Pop/Rock
2018
UICY40178
2018-07-01
40,00 €
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Difficile da inquadrare quanto eccezionalmente moderno per l'epoca: i Traffic anticiparono di almeno un decennio il revival jazz degli anni Ottanta. Fin dall’iniziale “Glad”, brillante strumentale con robusta base ritmica e suggestivo sfondo di organo, su cui sia il pianoforte sia il sax folleggiano con le loro acrobazie, si sente che questi qua viaggiano parecchi anni avanti. “Freeedom Rider” non fa che confermarlo, con il valore aggiunto dei geniali svolazzi di flauto di Chris Wood e della voce dal timbro nero, tipicamente soul, del bianchissimo e inglese Steve Winwood, a tratti reincarnazione da brividi di Otis Redding, all'epoca scomparso da poco. Grande show di tastiere anche in “Empty Pages”, con il classico sfondo organistico punteggiato da preziose e scintillanti note jazz di pianoforte, mentre un po' più fedele ai canoni blues, ma sempre con ampia libertà di assoli fantasiosi, è “Stranger To Himself”: in questo caso è la chitarra elettrica a spadroneggiare. Nella breve “I Just Want You To Know” il batterista Jim Capaldi (morto proprio quest’anno, a 60 anni) con colpi secchi e ravvicinati si permette di anticipare lo "stile Police" di Stewart Copeland. Il formato UHQCD (Ultimate High Quality CD) è la versione più recente e innovativa del CD. Questi dischi sono prodotti con un tipo di polimero speciale. In questo modo i lettori possono leggere il segnale con maggiore fedeltà, ottenendo una trasparenza sonora di gran lunga maggiore e una maggiore fluidità, che garantisce una definizione più accurata e offre un miglioramento della qualità sonora semplicemente stupefacente.

La folgorante, autentica bellezza della folk song che intitola e nobilita quest’album ha sempre messo d’accordo un po’ tutti: trattasi di una di quelle pagine di musica apprezzate da una quota di appassionati che sfiora l’unanimità.
La folgorante, autentica bellezza della folk song che intitola e nobilita quest’album ha sempre messo d’accordo un po’ tutti: trattasi di una di quelle pagine di musica apprezzate da una quota di appassionati che sfiora l’unanimità.
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La folgorante, autentica bellezza della folk song che intitola e nobilita quest’album ha sempre messo d’accordo un po’ tutti: trattasi di una di quelle pagine di musica apprezzate da una quota di appassionati che sfiora l’unanimità.

Tracklist

Glad
Freedom Rider
Empty Pages
Stranger to Himself
John Barleycorn
Every Mothers Son

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